Gio 21 Marzo 2019 — 11:38

Mercati flash (Intesa SP) del 7/10



Occhi puntati sull’occupazione Usa di settembre. Corre il dollaro, scossoni per la sterlina

Di seguito la morning note Mercati Flash a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.
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Da seguire:

Area euro

Germania. La produzione industriale ad agosto balza di +2,5% m/m (consenso: +1% m/m), dopo -1,5%m/m a luglio. Il dato di agosto lascia la produzione in rotta per un aumento di 0,4%t/t a settembre in recupero dopo il -0,8% di giugno. Il dato di agosto è in linea con le indicazioni dagli ordini di beni manufatti. Le indagini congiunturali di settembre hanno segnalato un ulteriore recupero di attività nel manifatturiero.

Francia. La produzione industriale potrebbe rimbalzare ad agosto di +1,3% m/m da -0,7% m/m. Le indagini di fiducia per il comparto manifatturiero indicavano una progressione moderata nel mese. La produzione di energia dovrebbe essere risalita dopo due cali consecutivi. Se confermato, la variazione annua peggiorerebbe a -1,2% a/a da -0,1% a/a, a conferma della battuta d’arresto dell’industria (media a +0,3% da +1,2%) nei primi otto mesi dell’anno rispetto al 2015. La variazione trimestrale sarebbe quindi in rotta per l’ennesima contrazione di -0,5% t/t da -0,2% t/t di giugno.

Spagna. La produzione industriale è vista crescere a ritmi modesti +0,2% m/m come nel mese precedente. Le indicazioni dalle indagini sono state di moderazione nei mesi estivi.

Stati Uniti

L’employment report dovrebbe essere positivo. Gli occupati non agricoli sono previsti in aumento di 170 mila, dopo 151 mila ad agosto. Il tasso di disoccupazione dovrebbe calare a 4,8% da 4,9% di agosto. I salari orari dovrebbero accelerare a +0,3% m/m dopo +0,1% m/m di agosto. I dati complessivamente dovrebbero essere ancora indicativi di miglioramento del mercato del lavoro e di avvicinamento al pieno impiego.

Ieri sui mercati

Mercati azionari circa stabili in USA, in attesa dell’employment report di settembre, in uscita
oggi. Modeste correzioni in Europa (Eurostoxx -0,2%, Dax -0,2%) e marginale rialzo in Italia
(FTSE MIB +0,1%). Calo più marcato in Inghilterra (FTSE 100 -0,5%), sulla scia delle
dichiarazioni molto rigide da parte del governo (Primo Ministro e Ministro degli Interni) riguardo
al tema immigrazione, che hanno determinato una nuova violenta caduta della sterlina.

Il mercato obbligazionario americano corregge per il 5° giorno consecutivo, con l’uscita di dati
macro positivi e aumento della probabilità di un rialzo dei tassi ravvicinato. In Europa, notevole
volatilità infra-giornaliera, ma chiusure poco variate, anche grazie ai verbali BCE.

Mercati valutari dominati dal rafforzamento del dollaro contro yen (dopo aver superato 104, il
cambio quota ora in area 103,8), contro euro (fino a 1,11) e ancor più contro sterlina (-6,2% in
giornata, a 1,2465, minimo da metà 1985).

Stati Uniti

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 1° ottobre calano a 249 mila da
254 mila della settimana precedente, sui minimi di metà aprile, raggiunti prima soltanto a
novembre 1973. Il trend dei sussidi punta a un probabile ulteriore calo del tasso di
disoccupazione.

Focus BCE: I verbali indicano che la BCE rimane pronta ad agire se
necessario

I verbali della riunione BCE di settembre forniscono una certa rassicurazione sul fatto che il
Consiglio era generalmente concorde sulla necessità di preservare l’elevato grado di stimolo
monetario e che fino a settembre non vi è stata alcuna discussione su di un possibile tapering
del programma APP dopo marzo 2017, ma non si è neppure parlato di un’estensione. Il
Consiglio ha solo richiesto ai comitati competenti lo studio di possibili modifiche che
consentano uno svolgimento ordinato nei prossimi mesi dal momento che “la costellazione dei
rendimenti rende l’implementazione ardua”. Constancio ieri ha smentito i rumori di stampa e
dichiarato che la BCE non ha discusso il tapering del QE.

mps news 20-03-2019 — 10:18

Mps: petitum da cause legali balza a 5 miliardi. Diamanti, altro sequestro

Torna a crescere il contenzioso. Sul caso dei diamanti, fra le righe del bilancio spunta un secondo ordine di sequestro preventivo

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