Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: pioggia di cedole, Iveco cambia guida, Barclays spinge banche - Finanza Report

Lun 20 Maggio 2024 — 23:24

Borsa italiana oggi: pioggia di cedole, Iveco cambia guida, Barclays spinge banche



I mercati provano a ripartire nonostante le incertezze su geopolitica e divergenza banche centrali

borsa italiana oggi

Borse oggi in verde dopo la volatilità della scorsa settimana in scia alle incertezze legate alla geopolitica e soprattutto alle mosse delle banche centrali. A Piazza Affari pesa invece il primo dividend day della stagione che vede numerose big staccare la cedola. La settimana si prospetta ricca di dati fra cui giovedì la stima advance del Pil americano del primo trimestre e il giorno successivo, sempre negli Stati Uniti, l’inflazione Pce di marzo.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -0,58% a 33.724 punti

L’allentamento della tensione in Medio Oriente dopo le schermaglie della scorsa settimana favorisce un clima più disteso sui listini azionari europei, Piazza Affari compresa dove però sull’andamento dell’indice si fa sentire l’effetto tecnico dello stacco dei dividendi.

Seduta brillante per banche
(Mps +3%) e healthcare (Diasorin +4,1%, Recordati +2,5%). Sul fondo Iveco a -2,2%.

Ore 16:00 – Telecom +0,7%, domani assemblea

Telecom positiva (+0,72% a 0,2234 euro) alla vigilia dell’assemblea Tim chiamata a rinnovare i vertici. Le incognite riguardano in particolare le scelte di Vivendi, primo azionista con il 23,75% e potenziale ago della bilancia del voto, anche se finora il socio francese ha scelto di non schierarsi con nessuna delle liste in gara.

Intanto il fondo Kkr ha ufficialmente notificato all’Antitrust europeo l’acquisizione della società della rete e la stessa Authority ha fissato come termine indicativo per completare l’istruttoria il prossimo 30 maggio.

Ore 15:00 – Future WS in rialzo

Future di Wall Street in discreto rialzo in avvio di una settimana che sarà scandita non solo da importanti dati macro (Pil, inflazione Pce) ma anche da una carrellata di trimestrali tecnologiche (fra queste Meta, Apple, Alphabet).

Oggi intanto Tesla lancia sul terreno oltre il 4% in premarket dopo le news sul nuovo taglio dei prezzi per spingere le vendite; sempre nel comparto delle vetture elettriche, Li Auto -8%, XPeng -4%, Nio -2,6%.

Si mette in luce Verizon +2,5% dopo conti e outlook sopra attese. Alcoa guadagna oltre 1 punto percentuale dopo un upgrade di Morgan Stanley a equal weight.

Ore 13:30 – Leonardo +0,5%, spesa militare record

Leonardo +0,5% torna a salire dopo che il titolo della difesa solo nell’ultimo anno ha quasi raddoppiato il suo valore (+92%).

La spesa militare globale ha raggiunto il livello record di 2.443 miliardi di dollari nel 2023, dopo essere aumentata del 6,8% rispetto all’anno precedente, secondo un rapporto uscito oggi dello Stockholm International Peace Research Institute. Secondo il rapporto, la guerra Ucraina-Russia, le tensioni in Medio Oriente e altre tendenze hanno contribuito al balzo. Gli Stati Uniti, la Cina e la Russia sono stati i tre paesi che hanno speso di più nel settore militare nel 2023.

Ore 12:00 – Muller (Bce) conferma taglio a giugno ma poi prudenza

La Banca centrale europea non dovrebbe affrettarsi ad adottare ulteriori tagli dei tassi di interesse dopo un probabile primo passo a giugno, secondo il membro del Consiglio della Bce Madis Muller. “Dovremmo stare attenti a non allentare la politica monetaria troppo rapidamente e aspettare finché i dati non ci diano la necessaria fiducia che l’inflazione stia tornando verso l’obiettivo in modo duraturo”, ha detto il capo della banca centrale estone all’agenzia di stampa Bloomberg.

Le tensioni geopolitiche e il potenziale aumento dei prezzi del petrolio e dell’energia “stanno aumentando le prospettive di inflazione”, ha detto Muller a margine delle riunioni primaverili del Fondo monetario internazionale (Fmi) e della Banca mondiale. La Bce deve rimanere “vigile”. Muller ha continuato affermando che “l’ampio consenso” per iniziare a tagliare i costi di finanziamento in due mesi è “ben fondato”. Successivamente, tutto dipende dai dati in arrivo.

“Se l’andamento economico corrisponderà alle nostre aspettative, saranno giustificati ulteriori tagli dei tassi d’interesse fino alla fine dell’anno”, ha affermato.

In ogni caso è favorevole a step di 25 punti base: “Non credo che siamo indietro”, ha detto. “Quindi non vedo la necessità di pensare a un taglio di 50 punti base: è vantaggioso procedere lentamente”.

Ore 11:15 – Banche: Unicredit e Mps le preferite di Barclays

Banche sotto i riflettori oggi in Borsa dopo un report di Barclays che ha rivisto i target price dei titoli di cui effettua la copertura. I preferiti sono Unicredit (+1,2%) e Mps (+2,3%).

Guardando all’imminente tornata di trimestrali per le banche italiane, il broker scrive: “Ci aspettiamo che il margine d’interesse del primo trimestre sia solido, le guidance sull’EPS per il 2024
mantenute/migliorate e messaggi ottimisti sui rendimenti del capitale. Questi fondamentali positivi dovrebbero continuare a trainare molteplici rivalutazioni e sono di supporto alla luce di potenziali fusioni e acquisizioni.
I nostri nomi preferiti in Italia sono UCG e MPS”.

Ore 10:30 – Bene spread dopo verdetto S&P

Spread in leggero calo dopo che S&P ha confermato venerdì scorso il rating dell’Italia a BBB con outlook stabile. Il verdetto era ampiamente atteso dal mercato. Il differenziale Btp Bund segna 140 da 142 punti della chiusura precedente, con il rendimento del decennale italiano a 3,92%.

Ore 10:00 – Ftse Mib -1,39% a 33.451 punti

Bene Tim in recupero di oltre un punto percentuale alla vigilia dell’assemblea precedduta la scorsa settimana da forti vendite; rialzo dello stesso tenore per Nexi.

Sul fondo Iveco sotto pressione (-5%): la decisione di sostituire l’ad Marx (che andrà a Cnh) con Olof Persson, proveniente da Volvo, coglie di sorpresa il mercato.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, da segnalare che otto big del Ftse Mib oggi staccheranno i dividendi: si tratta di Banca Mediolanum, Banco Bpm, Campari, Ferrari, Iveco Group, Prysmian, Stellantis, Unicredit. Lo stacco cedole pesa potenzialmente sull’indice per l’1,5%.

Fuori dal listino delle blue chip, staccano oggi le rispettive cedole Bff Bank, Maire, Piaggio, Banco Desio, BasicNet, Edison, e su Egm Culti Milano.

Olof Persson sostituirà Gerrit Marx nel ruolo di ceo del gruppo Iveco con decorrenza dal primo luglio. Da parte sua Marx lascerà Iveco Group per assumere l’incarico di ceo in Cnh Industrial al posto di Scott Wine. Olof Persson, che proviene dal gruppo Volvo ed è già un consigliere indipendente di Iveco Group, ha partecipato attivamente, viene precisato, allo sviluppo dei piani presentati nel recente Capital Markets Day.
Interpump ha acquisito, tramite la controllata inglese Interpump Hydraulics, il 100% del capitale di Alltube Engineering, società attiva nel settore dei tubi e dei raccordi, per 2,3 milioni.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Jefferies hanno avviato la copertura su Prysmian con hold e un target price di 49 euro.

Barclays ha alzato il prezzo obiettivo su Unicredit da 35,90 a 41,50 euro, confermando il rating overweight.

Stesso rating per Intesa Sanpaolo, su cui Barclays ritocca il target price da 3,80 a 4 euro; da parte sua BofA ha alzato il target da 4 a 4,10 euro, confermando il giudizio buy.

Barclays ha poi alzato il tp su Banco Bpm da 7 a 7,80 euro (overweight); e su Mediobanca da 12,70 a 14,60 euro (equal-weight).

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva, alla ripartenza dopo una seduta contrastata venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere in rimonta (Ftse Mib +0,12% a 33.922 punti). La Borsa italiana ha archiviato la settimana con un bilancio positivo (+0,5%) nonostante le incertezze legate alla situazione in Medio Oriente e soprattutto quelle legate alle prossime mosse delle banche centrali.

Se infatti la Fed ha praticamente escluso un taglio dei tassi a breve, da parte sua la Bce dovrebbe avviare la manovra di allentamento a giugno, ma ci sono incognite sulle decisioni successive, che secondo Francoforte saranno prese comunque sulla base dei dati.

L’agenda macro non prevede oggi indicazioni particolarmente rilevanti, mentre fra i dati della settimana spiccano la stima advance del Pil americano del primo trimestre (giovedì) e, sempre negli Stati Uniti, l’inflazione Pce di marzo (venerdì).

I future Usa trattano stamattina positivi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +1,00% a 37.438 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro recupera terreno a 1,0660; il petrolio è negativo con il Brent a 86 dollari e il Wti a 82 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso venerdì sera contrastata: Dow Jones +0,56% a 37.986 punti, S&P 500 -0,88% a 4.967 punti, Nasdaq -2,05% a 15.282 punti.

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