Lun 18 Febbraio 2019 — 02:04

Market mover della settimana



Zew e produzione industriale in area euro. Occhi puntati sul meeting della Fed. Dal Weekly Economic Monitor di Intesa Sp

Pubblichiamo un estratto del Weekly Economic Monitor a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

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Il punto

Italia. Colpo di scena sul cammino di riforma della legge elettorale. Il relatore Fiano ha dichiarato che il percorso del sistema “tedesco” può considerarsi esaurito. La probabilità di elezioni politiche anticipate all’autunno sembra essersi ridotta.

Regno Unito. Risultato elettorale shock per la premier May: i Tories perdono la maggioranza assoluta. Possibile un governo di coalizione con il DUP: governabilità non fluida ma sul fronte Brexit si riduce il rischio di un’uscita senza accordo.

BCE: Draghi convince ancora, nonostante le modifiche alla guidance

Draghi ancora una volta riesce a rassicurare i mercati confermando che la BCE sarà “persistente” nel sostenere la ripresa, nonostante la rimozione dell’easing bias sui tassi.

L’orientamento della BCE resta ultra accomodante e la politica monetaria continuerà a supportare la ripresa per tutto il 2018, anche se a un ritmo meno intenso rispetto al 2016-17. Il bilancio della BCE continuerà a crescere nel 2018 e il tasso sui depositi rimarrà invariato almeno fino al 4° trimestre del prossimo anno.

FOMC: avanti con la normalizzazione della politica monetaria

La riunione del FOMC dovrebbe muovere altri passi verso la normalizzazione della politica monetaria, con un rialzo dei tassi di 25pb e segnali di preparazione per la riduzione del bilancio.

La valutazione dello scenario macroeconomico dovrebbe restare positiva. Per la strategia di politica monetaria, le proiezioni dovrebbero mantenere il sentiero di graduali rialzi dei tassi, con un ulteriore aumento entro fine 2017. Le novità dovrebbero riguardare la politica del bilancio, con indicazioni sul piano per ridurre i reinvestimenti e qualche informazione sulla tempistica. I rischi dovrebbero restare “circa bilanciati”.

Manteniamo per ora la previsione di un nuovo rialzo dei tassi a settembre, monitorando però la questione del limite del debito, e di una pausa in autunno, quando dovrebbe venire avviato il programma di riduzione dei reinvestimenti.

I market mover della settimana

Nella zona euro il focus sarà sull’indice ZEW che fornirà le prime indicazioni sull’andamento del morale nel mese di giugno. Ci aspettiamo una stabilizzazione delle attese a 21. La produzione industriale euro zona è attesa in aumento solo di 0,4% m/m ad aprile sui contributi positivi dalla Germania mentre in Italia ci aspettiamo un calo di 0,2% m/m dopo gli aumenti di febbraio e marzo. Le stime finali dovrebbero confermare che a maggio l’inflazione ha rallentato di cinque decimi a 1,4% da 1,9% nella media area euro, a 1,4% da 2,0% in Germania, a 0,9% da 1,4% in Francia e a 1,5% da 2,0% in Italia. Nei prossimi mesi effetti statistici favorevoli spingeranno l’inflazione nuovamente attorno all’1,2% nella media euro zona ma l’andamento recente del prezzo del petrolio suggerisce rischi verso il basso.

La settimana è densa di dati macroeconomici importanti negli Stati Uniti, ma il focus sarà sulla riunione del FOMC. Il FOMC dovrebbe decidere un nuovo rialzo dei tassi di 25pb e aprire la porta alla riduzione del bilancio, confermando il sentiero di normalizzazione della politica monetaria. Le prime indagini del settore manifatturiero di giugno dovrebbero confermare espansione dell’attività. Fra i dati di maggio, i prezzi dovrebbero dare ancora segni di moderazione, con un calo del CPI e un aumento modesto dell’indice core, mentre il PPI dovrebbe essere in rialzo di 0,2% m/m. La produzione industriale e i nuovi cantieri di maggio dovrebbero segnare aumenti.

Fca news 15-02-2019 — 11:19

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