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Mer 24 Aprile 2024 — 14:40

Borsa italiana oggi: Leonardo, Tim, Saipem, Ferrari



DIRETTA NEWS / Mercati in cerca di nuovi spunti dopo il rally

Borsa italiana oggi

Piazza Affari trova oggi nuovi spunti dopo un rally che ha visto la Borsa italiana archiviare anche la scorsa ottava con un bilancio positivo (+1,1%). Le Borse continuano a scommettere su imminenti tagli dei tassi da parte delle principali banche centrali che dovrebbero concretizzarsi a partire da giugno. Si guarda sempre all’agenda macro, che questa settimana avrà il clou venerdì prossimo (con i mercati peraltro chiusi per le festività pasquali) con l’inflazione americana Pce di febbraio e un discorso del presidente della Fed Powell. Attesi in settimana anche i primi dati sull’inflazione di marzo in alcuni Paesi europei.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,86% a 34.639 punti

Piazza Affari anche oggi migliore d’Europa, con i listini del Vecchio Continente che terminano in ordine sparso, mentre Wall Street procede marginalmente negativa.

Le raccomandazioni degli analisti premiano Saipem (+6%, grazie anche al rally del petrolio) e Ferrari +1,1%. Pioggia di ricoperture su Tim (+4%), mentre Leonardo (+2,7%) trae spunto dalle nuove tensioni internazionali dopo il grave attentato che a Mosca ha provocato la morte di 143 civili.

Sul fondo Erg (-1,2%) e Campari (-0,9%).

Ore 15:30 – Borsa italiana accelera sui massimi

Piazza Affari sui massimi di seduta, con il Ftse Mib che guadagna un +0,9% al traino di Saipem +6% e Tim +4%. Anche il resto d’Europa accelera, mentre Wall Street consolida sotto la parità dopo la raffica di massimi storici registrati la scorsa settimana.

Il petrolio corre con il Brent sopra 86 dollari al barile e il Wti a circa 82 dollari. Sul forex, l’euro/dollaro si apprezza leggermente a 1,0830.

Ore 13:30 – Ferrari +1,5%, ottimismo di Rbc

Ferrari +1,49% a 407,50 euro dopo che Rbc ha alzato il target price sul titolo da 380 a 463 euro, confermando il rating outperform, nonché in scia alla doppietta della casa di Maranello in Formula 1, con i piloti Carlos Sainz e Charles Leclerc sul primo e secondo gradino del podio al Gp d’Australia.

Quanto al report di Rbc, secondo la banca d’affari canadese il previsto ingresso nel settore delle auto elettriche offre al produttore di auto sportive una buona opportunità per aumentare ulteriormente le proprie vendite. Sempre in tema di mix di prodotto, il broker evidenzia i programmi di personalizzazione che offrono anche la possibilità di aumentare i margini di profitto senza dover aumentare il volume.

Ramenghi (Ubs): valutazioni impegnative

“A livello globale, nonostante la corsa dallo scorso autunno, le valutazioni del mercato azionario non rappresentano una bolla ma, soprattutto per quanto riguarda la tecnologia, sono certamente impegnative”, scrive Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer di UBS GWM in Italia, nel suo weekly comment dal titolo “È difficile guidare ai limiti, ma ancora di più è il riconoscerli”.

A questi livelli il settore tecnologico secondo l’esperto va “gestito affidandosi all’asset allocation strategica: uscire troppo presto rappresenta un rischio, mentre per chi è troppo esposto vale la pena di prendere parzialmente profitto”.

“Ci sono opportunità alternative alla tecnologia – si legge ancora -, come la transizione energetica, l’innovazione nel campo medico, la gestione delle risorse idriche e le small cap, le società a piccola capitalizzazione. In particolare, le small cap rappresentano l’11% dell’azionario, offrono valutazioni significativamente al di sotto della loro media storica e tipicamente beneficiano in misura maggiore di una riduzione dei tassi d’interesse”.

“Valutazioni elevate e rischi non sempre riflessi nei mercati finanziari ci obbligano a parlare anche di gestione del rischio a fronte di possibili eventi negativi. La posizione sull’obbligazionario investment grade con scadenze medio-lunghe discussa sopra presenta già caratteristiche difensive. Poi, la statistica ci ricorda di mantenere un’ampia diversificazione a livello geografico e di asset class”.

Ore 10:45 – Saipem, per Berenberg vale 3 euro

Saipem si porta in cima al Ftse Mib con +4,74% a 2,121 euro. A favorire le ricoperture è anche un report di Berenberg che ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 2,85 a 3 euro, confermando la raccomandazione buy.

Ore 10:00 – Telecom +0,4% cerca l’allungo

Tim +0,37% a 0,218 euro dopo le recenti turbolenze legate anche a vendite allo scoperto e ai dubbi su piano e vendita della rete. Intanto indiscrezioni di stampa hanno citato la possibilità che il fondo spagnolo Asterion partecipi in cordata con il Mef all’acquisto di Sparkle; rumors che al momento sembrano supportare in parte il titolo. Con il contributo del fondo spagnolo, già presente in Retelit, l’offerta potrebbe salire dai 750 milioni inclusi earn out della proposta messa sul tavolo dal Tesoro – e rifiutata da Tim – a 800 milioni.

Il cda di Telecom, ricostruisce oggi Equita Sim, “aveva rigettato a fine gennaio l’offerta ricevuta dal Mef per il 100% dell’asset valutato, in base a indiscrezioni di stampa, 750 milioni. La trattativa era proseguita con il Mef sull’ipotesi di una cessione del controllo e mantenimento di una quota da parte di Tim per supportare il Mef nella gestione dell’asset. L’indiscrezione sul coinvolgimento di Asterion ci sembra quindi credibile, in quanto consentirebbe al Mef di procedere con un’offerta per il 100% di Sparkle, come pensiamo preferibile per Tim, migliorando la valorizzazione iniziale rigettata da Tim”. Per Tim, prosegue il broker, “l’eventuale monetizzazione di Sparkle a 800 mln sarebbe una notizia positiva, in quanto: noi valutiamo l’asset nella nostra somma delle parti 750 milioni; Sparkle non e’ attesa generare cassa nell’arco di piano e quindi la sua cessione accelererebbe il deleverage senza sottrarre free cash flow al gruppo in arco piano; darebbe esecuzione a uno degli obiettivi del piano di delayering presentato dal gruppo nel 2022 e in corso di esecuzione con la cessione di NetCo e lo sviluppo di ServCo”.

Ore 09:30 – Ftse Mib +0,38% a 34.474 punti

La Borsa di Milano scambia positiva al traino di Leonardo (+1,6%), con il titolo della difesa che torna a beneficiare delle tensioni internazionali in seguito al grave attentato che ha provocato la morte di 143 civili a Mosca e sulle cui responsabilità non c’è ancora piena chiarezza.

Tornano gli acquisti su Mps in rialzo di circa 1 punto percentuale dopo la frenata della scorsa settimana (-0,5% il bilancio dell’ottava).

Inoltre il petrolio stabilmente sopra 80 dollari premia Saipem +1%.

Rialzo analogo per Ferrari dopo che Rbc ha alzato il target di prezzo da 380 a 463 euro, confermando il rating outperform, nonché in scia alla doppietta della casa di Maranello in Formula 1, con i piloti Carlos Sainz e Charles Leclerc sul primo e secondo gradino del podio al Gp d’Australia.

Fanalino di coda Amplifon -0,8% in linea con il comparto europeo.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, da seguire i titoli della difesa come Leonardo sulle potenziali conseguenze geopolitiche grave attentato che nella serata di venerdì ha provocato 143 morti a Mosca.

Telecom (Tim) resta sorvegliata speciale dopo le recenti turbolenze legate anche a vendite allo scoperto e ai dubbi su piano e vendita della rete. Intanto indiscrezioni di stampa hanno citato la possibilità che il fondo spagnolo Asterion partecipi in cordata con il Mef all’acquisto di Sparkle; in questo caso l’offerta potrebbe salire dai 750 milioni inclusi earn out della proposta messa sul tavolo dal Tesoro – e rifiutata da Tim – a 800 milioni.

Fra le raccomandazioni di Borsa, Stifel ha avviato la copertura su Fincantieri con hold e un prezzo obiettivo di 0,62 euro.

Gli analisti di Rbc hanno alzato il target price su Ferrari da 380 a 463 euro, confermando il rating outperform.

Da segnalare intanto anche la doppietta della casa di Maranello in Formula 1, con i piloti Carlos Sainz e Charles Leclerc sul primo e secondo gradino del podio al Gp d’Australia.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sotto la parità, alla ripartenza dopo una seduta di consolidamento venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere piatta (Ftse Mib +0,05% a 34.343 punti). La Borsa italiana ha archiviato l’ottava con un +1,1% al traino soprattutto di alcune banche, come Banco Bpm e Bper, che hanno messo a segno un recupero di oltre il +5%; fanalino di coda nelle cinque sedute Nexi e Cucinelli a circa -6%.

La settimana delle banche centrali ha rilanciato le aspettative del mercato su un prossimo allentamento della politica monetaria negli Usa e in Europa, spingendo l’azionario a nuovi record, mentre i rendimenti obbligazionari hanno perso terreno.

L’agenda macro prevede oggi alcuni dati fra cui le vendite di case nuove negli Stati Uniti di febbraio, mentre il clou è previsto venerdì prossimo (quando i mercati peraltro saranno chiusi per il Venerdì Santo) con l’inflazione americana Pce di febbraio e un discorso del presidente della Fed Powell. In settimana inoltre si conosceranno i primi dati sull’inflazione di marzo in alcuni Paesi europei.

I future Usa trattano stamattina sotto la parità.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -1,16% a 40.414 punti, nuova chiusura record.

Sul forex, l’euro/dollaro consolida a 1,0810; il petrolio avanza leggermente con il Brent a 85 dollari e il Wti a 81 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso venerdì sera contrastata: Dow Jones -0,77% a 39.475 punti, S&P 500 -0,14% a 5.234 punti, Nasdaq +0,16% a 16.428 punti.

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