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Mer 24 Aprile 2024 — 15:15

Borsa italiana oggi: Leonardo record, Mps tira il fiato



DIRETTA NEWS / Le Borse mondiali prendono fiato dopo una carrellata di massimi storici

Borsa italiana oggi

Seduta di consolidamento per l’azionario internazionale dopo una raffica di record che hanno visto fra l’altro tutti i principali indici di Wall Street e Tokyo chiudere si massimi storici. Il mercato punta su imminenti tagli dei tassi da parte di Fed e Bce, all’indomani del primo taglio della Svizzera e segnali meno aggressivi del previsto da parte della Bank of England. Fra i dati macro odierni, l’Ifo tedesco di marzo è uscito migliore delle attese.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,05% a 34.343 punti

L’Europa chiude in ordine sparso. A Piazza Affari ricoperture su Nexi che chiude in cima al Ftse Mib (+2,5%), seguita da Italgas (+2,1%), Recordati (+1,9%) e Leonardo a +1,6% dopo avere aggiornato i massimi storici. Fronte opposto per Brunello Cucinelli (-3%) che scivola in fondo al listino in scia a tutto il comparto europeo. In deciso calo anche Mps -2,8%.

Ore 14:30 – Wall Street parte sulla parità, a Milano svetta Leonardo

Avvio poco mosso per i principali indici americani all’indomani di una seduta record con doppi massimi storici (intraday e in chiusura) per Dow Jones, S&P500 e Nasdaq 100, sulla scia dei messaggi accomodanti della Fed.

Anche l’Europa tira il fiato. A Milano il Ftse Mib segna +0,1% trainata da Leonardo +2% su ennesimi massimi storici; in evidenza inoltre Nexi, oggetto di ricoperture all’indomani di vendite legate a un collocamento accelerato a sconto di circa il 2,2% del capitale. Sul fondo Mps (-3%) nel mirino di nuove prese di profitto dopo il rally che va avanti da alcuni mesi e proseguito anche nell’ultima settimana.

Ore 12:30 – Seco -5% dopo downgrade Mediobanca

Seco -5,73% a 3,488 euro. A pesare è un downgrade degli analisti di Mediobanca, che hanno tagliato il rating da outperform a neutral e il prezzo obiettivo sul titolo da 5,20 a 4,20 euro. Per la società specializzata nell’Internet of Things il broker di Piazzetta Cuccia vede un anno di transizione taglia le stime di Eps 2024-2025 in media del 20%.

Per i Btp contesto ancora favorevole, Federated Hermes

Secondo Orla Garvey, Senior Portfolio Manager for Fixed Income di Federated Hermes, “per quanto riguarda le previsioni a breve termine degli spread dei BTP, sebbene si siano notevolmente ristretti in poco tempo, il contesto sembra favorevole. Le prospettive politiche sono stabili e la crescita dovrebbe continuare a superare quella core. Anche il momentum dei rating è positivo. Prevediamo che la BCE inizierà ad allentare la politica a giugno, il che dovrebbe essere di supporto anche a livello di margini. L’Italia è ancora rallentata dal freno strutturale di un profilo demografico povero e da un debito pubblico elevato, ma questi problemi a lungo termine per il momento sono compensati”.

Ore 11:00 – Enel, Oddo lima target dopo i conti

Enel positiva (+0,36% a 6,092 euro) dopo conti in linea con i target di piano e il dividendo alzato a 0,43 euro, come previsto dalla policy del gruppo aggiornata lo scorso novembre.
Fra le prime reazioni dei broker, Oddo Bhf ha limato il prezzo obiettivo su Enel da 9,60 a 9,20 euro, confermando la raccomandazione outperform.

Ore 10:40 – Webuild -6%, pesa Abb Unicredit

Webuild -5,71% a 2,278: Unicredit ha ceduto l’intera quota del 4,99% a 2,2 euro. Lo hanno riferito gli analisti di Equita che su Webuild confermano buy con target price a 3 euro. Unicredit tratta poco mossa.

Ore 10:00 – Ftse Mib -0,01% 34.324 punti

Piazza Affari consolida. Svetta Tim che dopo le news su scommesse short fino a un quinto del capitale e all’indomani di un -4% trova un rimbalzo di oltre 1 punto percentuale.

I realizzi prendono di mira oggi Brunello Cucinelli a circa-2% e ancora Mps con -1,7%.

Enel stabile dopo i conti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, Enel chiude il 2023 con risultati che riflettono i target di piano e vedono l’ebitda ordinario a 22 miliardi (+11,6%) e l’ebitda a 20,25 miliardi. L’utile netto ordinario si attesta a 6,5 miliardi (+20,7%) in linea con attese, nonostante il calo dei ricavi da 140 a 95 miliardi. L’indebitamento finanziario netto cala leggermente a 60,163 (-0,8% da fine 2022) ma il debito netto pro-forma si attesta a circa 53,5 miliardi. Il dividendo complessivo proposto per l’intero esercizio 2023 è pari a 0,43 euro per azione (di cui 0,215 euro per azione già corrisposti quale acconto a gennaio 2024), in crescita del 7,5% come previsto dalla dividend policy dell’azienda. “In linea con quanto annunciato lo scorso novembre, ci aspettiamo ragionevolmente che la remunerazione degli azionisti per il 2024 possa crescere ulteriormente”, il commento dell’ad Flavio Cattaneo.

Fitch ha migliorato di un notch i rating del debito Senior Preferred e Senior Non-Preferred di Banco Bpm, “grazie al riconoscimento da parte di Fitch di solidi buffer”, commenta l’istituto. In particolare, il Rating Senior Long-Term Preferred ottiene upgrade da ‘BBB-’ a ‘BBB’, mentre il Rating Senior Long-Term Non-Preferred sale da ‘BB+’ a ‘BBB-’. Allo stesso tempo, gli altri principali rating a breve e lungo termine assegnati a Banco Bpm sono stati confermati nella categoria investment grade, con Outlook ‘Stabile’.

Da segnalare che la Consob ha approvato il documento di offerta presentato dal veicolo Crown Bidco relativo all’offerta pubblica di acquisto volontaria, avente oggetto 9.255.498 azioni ordinarie di Tod’s, rappresentanti il 27,968% del capitale sociale. Il periodo di adesione all’opa è stato concordato con Borsa Italiana dal 25 marzo 2024 all’8 maggio 2024 (estremi inclusi), salvo proroghe.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi debole o poco mossa, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere sopra la parità (Ftse Mib +0,10% a 34.327 punti). La Borsa italiana è stata in parte trainata da acquisti su Fineco, bene anche Stm; sul fondo Nexi e Tim, con copiosi realizzi che hanno frenato il listino milanese rispetto al resto del Vecchio Continente.

I mercati confermano la “scommessa” su tagli dei tassi da parte delle principali banche centrali, Fed e Bce, nei meeting giugno. Intanto la Banca nazionale svizzera è stata la prima ieri a tagliare i tassi, mentre la Bank of England si è mostrata meno aggressiva delle attese e secondo gli analisti dovrebbe iniziare a ridurre il costo del denaro a metà anno.

L’agenda macro prevede oggi alcuni dati fra cui l’Ifo tedesco di marzo, all’indomani di indicazioni deludenti per l’Eurozona, in particolare per il settore manifatturiero che ha evidenziato a marzo una contrazione più marcata del previsto.

I future Usa trattano stamattina poco mossi, all’indomani di una tripletta di massimi storici per i principali indici.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +0,18% a 40.888 punti, nuova chiusura record.

Sul forex, l’euro/dollaro si ritira a 1,0830; il petrolio frena con il Brent a 85 dollari e il Wti a 80 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera nuovamente in rialzo: Dow Jones +0,68% a 39.781 punti, S&P 500 +0,32% a 5.241 punti, Nasdaq +0,20% a 16.401 punti.

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Borsa italiana oggi 24-04-2024 — 08:45

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