Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: Mediobanca taglia Stellantis; upgrade per Snam, Terna, Amplifon e Generali - Finanza Report

Gio 25 Luglio 2024 — 08:33

Borsa italiana oggi: Mediobanca taglia Stellantis; upgrade per Snam, Terna, Amplifon e Generali



DIRETTA NEWS / I mercati reagiscono alle decisioni della Fed

borsa italiana oggi

Borsa italiana oggi cauta dopo la recente volatilità causata da trimestrali e incertezze macro. Ieri sera la Fed ha confermato come atteso l’attuale livello dei tassi di interesse a 5,25%-5%, ma ha anche votato per allentare il ritmo della riduzione del bilancio della banca centrale, con una mossa quindi di tipo accomodante, accolta comunque in modo neutro da Wall Street. Il comunicato ha ribadito che il Fomc “non si aspetta che sarà opportuno” tagliare i tassi “finché non avrà acquisito maggiore fiducia che l’inflazione si sta muovendo in modo sostenibile verso il 2%”. Da parte sua il presidente Powell ha affermato che è “improbabile” che “la prossima mossa del tasso ufficiale sarà un rialzo”. Al momento sembra invece confermato il potenziale taglio dei tassi Bce al meeting di giugno.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -0,03% a 33.736 punti

Seduta all’insegna della prudenza per l’azionario continentale, mentre Wall Street procede in discreto rialzo.

fascia dimagrante

A Piazza Affari tonico il comparto bancario che beneficia del risiko del settore partito in Spagna con la proposta di Bbva per Sabadell; ne approfitta soprattutto Mps che chiude in cima al listino con +5,1%. Bene anche Banco Bpm (+1,8%) e Intesa (+1,3%). Acquisti su Pirelli (+2%) e Ferrari che termina a +2%: alcuni osservatori mettono in relazione il rialzo odierno con la notizia che l’ingegnere Adrian Newey lascerà all’inizio del 2025 il team Red Bull di Formula 1, con cui ha vinto sette titoli piloti e sei costruttori tra il 2006 e il 2023. Positivi anche i titoli energetici con A2a (+1,4%), Erg (+1,3%). Vendite su Diasorin (-3%) e St (-3,6%), mentre termina in coda Stellantis (-4,3%) su cui pesano i giudizi negativi da parte degli analisti dopo i conti del primo trimestre.

cuscino lattice economico

Ore 15:45 – Stellantis -3,8%: un downgrade e nuovi target ridimensionati

Stellantis (-3,83% a 20,08 euro) anche oggi fanalino di coda del Ftse Mib, che procede in leggero rialzo dopo l’apertura positiva di Wall Street. Il gruppo auto come anticipato in preapertura è finito nel mirino di un downgrade da parte degli analisti di Mediobanca Research, che hanno tagliato il rating da outperform a neutral e il prezzo obiettivo sul titolo da 26,60 a 24 euro, avendo tagliato le stime in scia ai ricavi del primo trimestre peggiori delle previsioni.

Come se non bastasse, Stellantis si vede tagliare il target da una serie di altri broker. In particolare: Deutsche Bank ha tagliato il target price da 40 a 35 euro, confermando il buy; Intesa Sanpaolo ha ridotto il tp da 25,20 a 23,60 euro, confermando hold; Intermonte ha tagliato il target da 23,70 a 21,20 euro, confermando il giudizio neutral.

E ancora, da parte sua Equita Sim taglia del 7% a 24,5 euro, confermando buy; Jp Morgan resta overweight ma lima il prezzo obiettivo da 26 a 25 euro; Oddo Bhf a sua volta lima il target di prezzo da 30 a 28 euro, confermando il rating outperform; Wells Fargo che è underweight taglia il prezzo obiettivo da 20 a 18 euro; Bnp Paribas lima il target price da 30 a 28 euro, confermando il rating outperform; Nomura taglia il target da 27 a 24 euro, confermando il giudizio neutral.

Ore 14:30 – Future WS positivi

Borsa italiana solo in cauto rialzo (+0,11%) a fronte di future Usa nettamente positivi, dopo le indicazioni della Fed e tenuto conto che l’azionario americano ha archiviato il mese di aprile in considerevole calo (oltre -4% sull’S&P 500) rispetto all’Europa (-1,5%).

Fra i singoli titoli, bene Qualcomm (+6%) in premarket dopo i conti migliori delle attese per il produttore di microchip; questa sera i risultati di Apple (+1,7%), da segnalare un balzo di Carvana (+37%), rivenditore di auto usate che ha registrato risultati migliori delle attese e ottenuto un uograde a overweight da parte di Morgan Stanley, secondo cui l’upside è di oltre il 50%; tra i farmaceutici stabile Moderna dopo un rosso nel primo trimestre più contenuto delle attese.

Ore 12:40 – Generali +1,6%, doppio upgrade di Autonomous

Generali in deciso rialzo (+1,62% a 23,27 euro) grazie all’upgrade degli analisti di Autonomous, che hanno alzato la raccomandazione da underperform a outperform e il target price sul titolo da 21 a 26 euro. Per il broker il titolo è sottovalutato, alla luce anche del focus sul retail che rende Generali “un nostro outperform, con doppio upgrade”.

Mps +4% dopo opa Bbva su Sabadell

Mps sente “profumo” di risiko bancario e guida il listino principale con un +4% dopo che ieri Bbva ha confermato l’opa su Sabadell. In particolare, l’istituto basco ha spiegato di aver presentato al cda di Banco Sabadell un’offerta che valorizza la banca target oltre 12 miliardi. L’operazione vedrebbe lo scambio di una nuova azione Bbva ogni 4,83 titoli Sabadell, con un premio di circa il 30% rispetto al prezzo di chiusura del 29 aprile.

Inoltre le banche italiane beneficiano delle indicazioni della Fed che allontanano il primo taglio dei tassi, mentre l’allentamento della Bce, per quanto atteso a partire da giugno, potrebbe avvenire a un ritmo più blando del previsto.

Intanto si avvicinano le trimestrali, con gli istituti di credito italiani che dovrebbero aver beneficiato nuovamente dei tassi elevati in termini di margine di interesse.

Fed, la tempistica rimane un interrogativo: Janus Henderson

John Lloyd, Lead, Multi-Sector Credit Strategies di Janus Henderson, commenta in una nota le decisioni della Fed.

“Come ci si aspettava, la Fed si è schierata a favore di uno scenario higher for longer, riconoscendo la chiara evidenza di un rallentamento del progresso dell’inflazione, ma è stata attenta a non far credere al mercato che la prossima mossa non possa essere altro che un taglio”, spiega lo strategist.

“La tempistica di questo eventuale taglio rimane un interrogativo. I mercati hanno accolto con favore il comunicato e la conferenza stampa di Powell, mentre molti si aspettavano un tono più hawkish da parte della Fed, con forse anche un accenno alla parola “rialzo”, vista la recente serie di dati sull’inflazione. Appare chiaro come la previsione di marzo del Comitato della Fed di tre tagli per il 2024 fosse troppo aggressiva, con lo scenario di base che potrebbe avvicinarsi a zero o un taglio”.

“La Fed ritiene di essere adeguatamente restrittiva per portare l’inflazione al suo obiettivo del 2% nel tempo, ma ha riconosciuto di dover avere ancora maggiore fiducia sul fatto che stiamo andando nella direzione giusta prima di abbassare i tassi. Non è cambiato molto nella dichiarazione generale, ad eccezione di alcune discussioni sulla mancanza di ulteriori progressi nell’inflazione. Il limite massimo per la riduzione del bilancio del Tesoro è stato ridotto da 60 miliardi di dollari a 25 miliardi di dollari al mese, un po’ più aggressivo di quanto molti pensassero, dato che la Fed continua a ridurre il proprio bilancio, ma a livelli complessivi più bassi. La Fed ha riconosciuto con chiarezza di avere ancora molto lavoro da fare, ma continua a ritenere che l’inflazione riprenderà la sua traiettoria discendente nel corso dell’anno. Resta da vedere se il tempo sarà sufficiente a risolvere l’enigma dell’inflazione”.

Ore 9:45 – Ftse Mib +0,21% a 33.816 punti

Piazza Affari sostenuta da acquisti sulle banche guidate da Mps (+3,4%).

Bene inoltre le utilities con Hera +2,6%, Enel +1,5%, Terna e Snam in progresso di circa un punto percentuale dopo gli upgrade di Hsbc.

Fra i vari giudizi degli analisti, da noi anticipati qui sotto in preapertura, Stellantis invece soffre (-3,7% dopo -10% dell’ultima seduta) in scia alla bocciatura di Mediobanca e i numerosi target price ridimensionati dopo la trimestrale.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, da seguire Stellantis dopo il tonfo di martedì (-10,1%) in seguito ai ricavi deludenti e alle preoccupazioni degli analisti sul settore auto. Intanto Mediobanca ha tagliato la raccomandazione sul titolo da outperform a neutral, con prezzo obiettivo rivisto da 26,60 a 24 euro; Bnp Paribas ha limato il target price da 30 a 28 euro, confermando il rating outperform; Nomura ha tagliato il target da 27 a 24 euro, confermando il giudizio neutral; Deutsche Bank ha tagliato il target price da 40 a 35 euro, confermando il buy; Intesa Sanpaolo riduce da 25,20 a 23,60 euro, confermando hold; Jp Morgan resta overweight ma lima il tp da 26 a 25 euro; Oddo Bhf a sua volta lima il target da 30 a 28 euro, confermando il rating outperform; Wells Fargo che è underweight taglia il prezzo obiettivo da 20 a 18 euro.

Fra le altre raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Hsbc hanno promosso Snam da hold a buy, con prezzo obiettivo limato da 5,20 a 5,10 euro.

Inoltre Hsbc ha promosso Terna a da hold a buy con target limato da 9,10 a 8,90 euro.

Autonomous Research ha alzato il rating su Generali da underperform a outperform e il target price sul titolo da 21 a 26 euro.

Fra le altre notizie, Safilo ha firmato un accordo di licenza perpetua con Authentic Brands Group (Authentic) per Eyewear by David Beckham, che sostituisce il precedente contratto in scadenza a fine 2030. Nell’ambito del nuovo accordo, Safilo continuerà a gestire l’intera catena del valore, dalla fase di design, un processo creativo guidato da David Beckham, alla produzione e distribuzione globale.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi in territorio positivo, alla ripartenza dopo la pausa per il primo maggio e una seduta martedì scorso negativa che ha visto Piazza Affari chiudere in deciso calo (Ftse Mib -1,60% a 33.746 punti). La Borsa italiana è stata zavorrata da vendite su Stellantis, protagonista suo malgrado di un tonfo (-10%) dopo i conti peggiori delle attese e lo scetticismo degli analisti sulla conferma delle guidance. Per l’indice principale di Piazza Affari il mese di aprile è andato in archivio con un bilancio negativo (-1,4%), in linea con l’azionario continentale, mentre l’ S&P500 americano ha perso oltre il 4%.

Ieri Wall Street ha accolto in maniera sostanzialmente neutra le decisioni annunciate in serata dalla Fed, che ha confermato come ampiamente atteso l’attuale livello dei tassi di interesse a 5,25%-5%, ma ha anche votato per allentare il ritmo della riduzione del bilancio della banca centrale, con una mossa quindi di tipo accomodante, che non ha comunque entusiasmato il mercato. Peraltro il Fomc “non si aspetta che sarà opportuno” tagliare i tassi “finché non avrà acquisito maggiore fiducia che l’inflazione si sta muovendo in modo sostenibile verso il 2%”, ha ribadito il comunicato. Da parte sua il presidente Powell ha affermato che è “improbabile” che “la prossima mossa del tasso ufficiale sarà un rialzo”.

L’agenda macro prevede oggi alcuni dati fra cui una carrellata di Pmi manifatturieri europei; e le richieste settimanali di sussidio negli Stati Uniti.

I future Usa trattano stamattina positivi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso oggi con un -0,10% a 38.236 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro è poco mosso a 1,0720; il petrolio recupera terreno con il Brent a 84 dollari e il Wti a 79 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera contrastata: Dow Jones +0,23% a 37.903 punti, S&P 500 -0,34% a 5.018 punti, Nasdaq -0,33% a 15.605 punti.
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