Gio 29 Ottobre 2020 — 05:44

Borsa Milano in rosso con Europa. Bene Prysmian, Stm



Si conferma l’atteggiamento cauto dei mercati finanziari tuttora alle prese con l’incognita coronvairus

borsa milano

La Borsa italiana scambia oggi in territorio negativo, confermando l’atteggiamento cauto dei mercati finanziari tuttora alle prese con l’incognita coronvairus. Sul fronte macro, la Bank of England ha incrementato di 100 miliardi a 745 miliardi di sterline il suo programma di quantitative easing; negli Usa le richieste di sussidio settimanali sono uscite peggiori delle attese. Sulla Borsa di Milano il Ftse Mib segna alle ore 15,20 un -0,92% a 19.406 punti, in line con il resto d’Europa, mentre i future di Wall Street anticipano un’apertura negativa.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp/Bund a 10 anni segna 180 punti da 181 punti della seduta precedente, con il rendimento del titolo italiano a 1,38%.

Sul forex, l’euro è poco mosso a 1,1220 contro il dollaro; il petrolio riguadagna terreno con il Brent a 41 dollari e il Wti a 38 dollari al barile.

Borsa Milano oggi: in luce Prysmian, Stm

Sulla Borsa di Milano, le ricoperture prendono di mira alcuni titoli industriali come Prysmian +2%, Stm +1,5%.

Prese di beneficio invece sull’healthcare con Recordati -2%, Amplifon -3%.

Volatile oggi Atlantia -0,4% mentre si profila un rush finale per le trattative con il governo sul dossier Autostrade; il gruppo intanto ha scritto una lettera chiedendo un intervento della Commissione europea.

Fra le raccomandazioni di Borsa, Ubs ha tagliato Autogrill (-1,5%) da buy a neutral, dimezzando quasi il target price da 11,20 a 6,15 euro.

Gli analisti di Jefferies hanno alzato il prezzo obiettivo su Fiat Chrysler (Fca) (-1,3%) da 8 a 9,50 euro confermando il rating buy.

Fra le banche, dopo gli esiti dell’odierna asta Tltro Bce Intesa Sanpaolo -1,5%, Unicredit -2,4%, Ubi -1,1%, Bper -3,9% fanalino di coda dell’indice principale.

borsa milano coronavirus 28-10-2020 — 10:33

Borsa affossata da paura del Covid. Giù Bper, recupera Saipem

Timori legati alla seconda ondata di coronavirus e ai lockdown anche parziali che rischiano di abbattersi nuovamente sull’economia, mettendo in discussione la ripresa

continua la lettura