Lun 26 Ottobre 2020 — 07:49

Banche, Bce in pressing su previsioni impatto Covid



Francoforte sollecita risposte, ma la richiesta ha colto tutti di sorpresa vista la scarsa visibilità per il quadro macroeconomico

bce euro digitale

Nuova mossa della Bce dopo il diktat con cui ha di fatto congelato i dividendi delle banche europee per meglio fronteggiare l’emergenza coronavirus. La vigilanza bancaria questa volta ha messo nel mirino la mancanza di un outlook (previsioni) il più preciso possibile sull’impatto del Covid, pur nelle difficoltà allo stato attuale di effettuare stime sulle ripercussioni.

Banche, Bce torna in pressing su Covid

Dopo la raccomandazione sui dividendi, che essendo stata recepita dalle banche ha bloccato fino a ottobre l’eventuale distribuzione di cedole agli azionisti (4,5 miliardi totali in Italia, 30 miliardi in Europa), la lente del regolatore si è posata sul forecast ossia le previsioni di chiusura del bilancio 2020.

Secondo quanto scrive il Messaggero, la Bce si attende risposte entro venerdì prossimo 15 maggio. Ma la richiesta ha colto tutti di sorpresa vista la estrema fluidità del quadro macroeconomico (e non soltanto per le banche) che non permette di avere visibilità sino al prossimo inverno. E infatti, secondo il giornale romano, quasi tutte le banche hanno segnalato ai supervisori la difficoltà di potersi esprimere in termini attendibili.

Banche italiane, rettifiche per 2,7 miliardi

Del resto le trimestrali emesse negli ultimi giorni dalle varie società quotate hanno messo in evidenza come l’impatto riguarderà soprattutto il secondo trimestre, vista l’estensione dei lockdown nei vari Paesi che hanno praticamente arrestato l’attività economica.

Ma la Bce per superare l’incertezza avrebbe in programma di ripetere la sua ricognizione con frequenza periodica: potrebbe essere anche mensile.

Le principali banche italiane hanno effettuato nel primo trimestre rettifiche su crediti in aggregato pari a 2,7 miliardi a fronte dell’emergenza. Unicredit è stata la più tempestiva annunciando in anticipo al mercato un accantonamento di 900 milioni, mentre fra le altre Intesa Sp ha accantonato 300 milioni, Banco Bpm 70 milioni, Ubi 50 milioni, Mps 193 milioni, Bper 50 milioni.

Giovedì scorso il ceo di Banco Bpm Giuseppe Castagna ha preannunciato un aggiornamento del piano industriale, con indicazioni più chiare a riguardo tra 1 mese, mentre Unicredit ha dato appuntamento tra fine anno e l’inizio del 2021 per una versione riveduta e corretta del suo piano Team23.

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