Ven 23 Aprile 2021 — 08:06

Piano Mps, sindacati chiedono chiarezza dopo incontro con ad Bastianini



In una nota Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin sottolineano che “i contenuti dell’incontro” sono stati “condizionati dall’impossibilità di avere un quadro chiaro e definito del Piano”

mps rischi legali

Fumata nera al primo incontro dei sindacati Mps con l’ad Guido Bastianini sul piano industriale 2021-2025 licenziato ieri dal cda della banca senese.

In una nota Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin sottolineano che “i contenuti dell’incontro” sono stati “condizionati dall’impossibilità di avere un quadro chiaro e definito del Piano”.

“Nel pomeriggio di oggi, i Segretari del Gruppo Monte Paschi di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin hanno incontrato l’Amministratore Delegato Guido Bastianini in merito all’approvazione da parte del CdA del Piano Strategico 2021-2025”, spiegano i sindacati.

“L’Amministratore Delegato – prosegue il comunicato – si è limitato a chiarire che il piano è propedeutico ad una interlocuzione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze che dovrà avviare un confronto con Dg Comp. Per effetto di questi processi, il Piano potrebbe subire modifiche su tutti gli indirizzi strategici. A questo proposito e proprio per il carattere provvisorio dei contenuti del Piano, esprimiamo la nostra preoccupazione per la prospettiva futura che permane incerta e indefinita, cosa che non giova al clima interno della Banca e contribuisce ad alimentare un dibattito esterno anche sugli organi di stampa dal quale si evince un destino già tracciato da decisioni prese dalla Bce e dalla politica nazionale”. Un riferimento quest’ultimo alle ricostruzioni su un’accelerazione per una potenziale fusione Unicredit.

“I contenuti dell’incontro sono quindi stati condizionati dall’impossibilità di avere un quadro chiaro e definito del Piano, e quindi nessun nuovo elemento di rilievo è emerso dal confronto”.

Commentando le possibili ripercussioni del nuovo piano Mps, i sindacati osservano che “in un momento così critico quando ci sono in ballo migliaia di posti di lavoro e il futuro di una azienda di livello nazionale con più di 20mila dipendenti, le Organizzazioni Sindacali richiamano il Governo ad assumersi le specifiche responsabilità e ad attivarsi per il definitivo risanamento della Banca”.

“È giunto il momento che la politica, inclusa quella dei territori di appartenenza, faccia anch’essa la sua parte, chiarendo le iniziative concrete che vorrà intraprendere e sostenendo attivamente, come fa questo Sindacato da tempo, il futuro del Monte dei Paschi, la salvaguardia dei suoi livelli occupazionali e l’integrità del Gruppo pure in una logica stand alone”.

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