Mar 17 Settembre 2019 — 22:02

Mps: al via cessione di 28 immobili, portafoglio da 350 milioni



Intanto il Tesoro punterebbe a ottenere dalla Ue una proroga per il piano di uscita dalla banca

Mps news npl

Via libera da Banca Mps alla maxi cessione di immobili, fra cui diversi asset di pregio tra Roma, Firenze e Milano, ma non quelli di Siena. Il portafoglio messo in vendita dal Monte dei Paschi ammonta infatti a 350 milioni, quasi dimezzato rispetto alle indiscrezioni dei mesi scorsi per un pacchetto da 600 milioni, benché di taglia comunque importante. Tutto ciò mentre il Mef, secondo indiscrezioni di stampa, punterebbe a ottenere dalla Ue una proroga per il piano su come il Tesoro (azionista con quasi il 70%) intende uscire dal capitale della banca entro il 2021 (vedi più sotto).

Mps, al via cessioni di immobili

Per il portafoglio di immobili, in base all’avviso pubblicato da Mps, sono attese le prime manifestazioni d’interesse, per cui viene fissata una scadenza il 29 luglio. Le proposte non vincolanti potranno essere presentate entro il 16 settembre, dopodiché ci sarà la scrematura e si aprirà la fase delle offerte vincolanti, con l’obiettivo di chiudere l’operazione entro il 2019.

Fra gli asset in vendita, solo cinque immobili valgono complessivamente 250 milioni di euro. Fra questi figurano la sede storica della banca a Milano, situata in via Santa Margherita 11, nei pressi della Scala, due immobili in via del Corso a Roma e altri due a Firenze (Palazzo Sassetti) e a Padova.

E ancora, vendono ceduti immobili (in tutto 28), sull’intero territorio nazionale, da Trieste a Bisceglie, diversi a Padova e tre a Mantova e provincia. Le offerte possono riguardare i singoli asset o l’intero portafoglio, fra i cui soggetti potenzialmente interessati ci si attende la solita schiera di fondi, soprattutto americani, a caccia di affari con il mattone italiano.

Advisor della vendita è Duff & Phelps Reag, con Legance in qualità di advisor legale.

Il Mef chiede proroga a Ue, per Mps rispunta dossier fusione

Intanto il Tesoro (azionista di maggioranza con oltre il 68% di Mps) avrebbe preso in mano il dossier relativo alla banca senese, avviando le prime interlocuzioni con Bruxelles. Lo scrive oggi Milano Finanza, che torna anche sul tema di una possibile fusione tra il Monte dei Paschi e un altro istituto.

Il Mef entro quest’anno deve spiegare alla Ue come intende uscire da Mps entro il 2021. Tuttavia, complici anche i cambiamenti in atto ai vertici delle istituzioni europee, Roma spera di ottenere una proroga di sei mesi spostando la scadenza al giugno del 2020.

Le strade possibili per l’uscita di scena del Tesoro sono tre: un’asta pubblica, una sequenza di accelerated bookbuilding (da due a quattro, secondo le prime stime citate dal giornale), l’aggregazione con un’altra banca, per cui circolano nuovamente i nomi di Banco Bpm, Ubi Banca e Bper, nonostante la pioggia di smentite degli ultimi mesi.

In Borsa intanto le azioni Mps consolidano, dopo il forte rimbalzo delle recenti sedute in scia all’emissione di un bond e al calo dello spread. Alle ore 12,39 il titolo segna -0,99% a 1,693 euro.

Carige assemblea Malacalza 17-09-2019 — 10:24

Carige: in campo Malacalza, raggiunto quorum assemblea

Ora il voto appeso alla scelta del principale azionista: basterebbe la sua astensione a far saltare il piano

continua la lettura