Mar 18 Giugno 2019 — 09:46

Oggi in Borsa: Carige, Unicredit, DoBank, Mps, Generali, Ferrari, Italgas



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa, all’avvio del 2019, sulla scia di nuovi dati cinesi inferiori alle attese

Borsa italiana ftse mib Milano news

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa, all’avvio del 2019, sulla scia di nuovi dati cinesi inferiori alle attese, e nonostante la chiusura positiva alla vigilia di Capodanno per Wall Street, che ha archiviato però il peggiore anno dell’ultimo decennio (-6,2% l’S&P 500). Erano aperte per l’ultimo seduta dell’anno anche Londra -0,1% e Parigi +1,1%.

A Piazza Affari il Ftse Mib riparte da un -16,15% rimediato nel 2018, in linea comunque con il resto d’Europa, mentre a dicembre il bilancio è in calo del 4,3% dopo il +1,44% di venerdì scorso.

Fra i dati macro di giornata, in Cina il Pmi manifatturiero Caixin è uscito stamani a 49,7 contro attese per 50,3 punti e sotto la soglia dei 50 punti che separa la contrazione dalla crescita; fra gli altri dati in agenda, in Italia il Pmi manifatturiero di dicembre (ore 9,45) è atteso dal consensus degli analisti a 48,6 punti, mentre il Pmi manifatturiero dell’Eurozona (ore 10) dovrebbe essere confermato a 51,4.

A Tokyo  intanto il Nikkei è rimasto chiuso oggi per festività.

Sul mercato forex  l’euro/dollaro  segna 1,1484 (+0,19%).

Il  petrolio  vede il Brent  a 53,13 dollari al barile (-1,25%)   e il Wti a 44,84 dollari (-1,26%).

Wall Street, ha chiuso il 31 dicembre positiva:  Dow Jones +1,15% a 23.327 punti, S&P 500 +0,85% a 2.506 punti,  Nasdaq +0,77% a quota 6.635.

Sulla Borsa di Milano resta sotto i riflettori Carige con il titolo che resterà in realtà sospeso oggi in attesa di comunicazioni della Bce, che potrebbe decidere di commissariare la banca, dopo che lo scorso 22 dicembre l’azionista Malacalza, facendo mancare in assemblea il suo 27,5%, ha fatto saltare l’aumento di capitale da 400 milioni. Secondo fonti di stampa la Bce potrebbe indicare presidente Modiano e l’ad Innocenzi come commissari, con l’obiettivo di condurre Carige verso un’aggregazione, per cui si fa apertamente l’ipotesi di Unicredit.

Da segnalare che Mps e sindacati hanno raggiunto un accordo in tema di esuberi che prevede una nuova tranche di 650 esodi, tutti volontari, entro aprile 2019, nell’ambito del piano di ristrutturazione approvato dalla Ue.

Sempre tra i finanziari, Generali ha aumentato la propria partecipazione nelle joint-venture assicurative indiane con Future Group, passando dal 25,5% al 49%. Generali investirà circa 120 milioni di euro nella partnership.

DoBank, come da rumors emersi nelle scorse settimane, ha raggiunto un accordo per rilevare l’85% di Altamira Asset Management dai fondi Apollo, dal fondo pensione canadese (Canada Pension Plan Investment Board) e da Abu Dhabi Investment authority, quota che potrebbe salire al 100% nel caso in cui la banca spagnola Santander esercitasse il diritto di cedere il restante 15%. L’enterprise value di Altamira – che chiuderà il 2018 con 255 milioni di ricavi e un ebitda di 95 milioni – è stato valutato 412 milioni di euro. La società gestisce crediti e asset immobiliari, con attivi pari a circa 55 miliardi di euro e una presenza nei mercati spagnolo, cipriota, portoghese e greco. Prevista una clausola di earn-out, che potrebbe comportare un esborso ulteriore fino a 48 milioni.

La Ferrari ha comunicato che scatterà a partire da oggi, con una prima acquisizione di 150 milioni di euro, il programma pluriennale di acquisto di azioni proprie di 1,5 miliardi di euro entro il 2022. Il programma iniziale comincia all’inizio di gennaio – spiega la società – per terminare entro il 27 giugno 2019.

Fra le utilities, Italgas ha acquisito 19 concessioni in Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna per oltre 50mila contatori e un valore complessivo di 68,6 milioni di euro al netto dell’indebitamento di ciascuna.

Fra i titoli a minore capitalizzazione, all’esito dell’aumento di capitale da 91 milioni la quota di Trinity in Banca Intermobiliare (Bim) è salita al 90,2%. Il veicolo che fa capo al fondo britannico Attestor ha infatti dato seguito all’impegno di garantire la provvista dell’intero aumento di capitale sottoscrivendo le nuove azioni non collocate per un controvalore complessivo pari a 18.9 milioni di euro.

Borsa Italiana comunica che da oggi 2 gennaio sulle azioni ordinarie e sui warrant Restart (ex Aedes) non sarà consentita l’immissione di ordini senza limite di prezzo. Nell’ultima seduta Restart ha chiuso con un balzo del 52% a 0,1692 euro.

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