Mar 22 Ottobre 2019 — 14:38

Unicredit-Commerzbank, azionista Lyxor fa il tifo per la fusione



Unicredit resta candidata a una possibile fusione paneuropea nonostante lo scetticismo di mercato e analisti

unicredit tassi negativi

Unicredit resta candidata a una possibile fusione paneuropea dopo che le nozze saltate tra Deutsche Bank e Commerzbank hanno riacceso i riflettori su una potenziale aggregazione tra la stessa Unicredit e Commerz. L’operazione riguarderebbe la controllata tedesca della banca di Piazza Gae Aulenti, Hbv. E comporterebbe per Unicredit un aumento di capitale fino a 4 miliardi, una delle ragioni della diffidenza mostrata sinora da mercato e analisti nei confronti dell’operazione.

A spingere per un matrimonio italo-tedesco si è messo invece nelle ultime ore Lyxor, il ramo di asset management di Société Générale che figura tra gli azionisti di Commerzbank, benché con una quota frazionale.

SocGen fra l’altro è stata finora la principale candidata a una fusione cross-border con Unicredit. Ed è anche la banca da cui proviene l’amministratore delegato di Unicredit, Jean Pierre Mustier.

L’asset manager francese vedrebbe di buon occhio un’aggregazione di Commerz con Unicredit oppure con Bnp Paribas, secondo quanto ha spiegato Fabrice Theveneau, responsabile global equities, citato dalla Reuters.

Lyxor, almeno stando alle parole del suo gestore, considera il fallimento delle trattative con Deutsche Bank “una notizia eccellente”. Theveneau ha aggiunto: “Mi aspetto che adesso la banca valuti un’aggregazione alternativa con un altro istituto europeo. I pretendenti più probabili sono l’italiana Unicredit e la francese Bnp Paribas”. In corsa per la banca tedesca ci sarebbe però anche l’olandese Ing.

Lo stop ai negoziati con Deutsche Bank ha comunque riacceso un faro sulle indiscrezioni circolate lo scorso 4 aprile e mai smentite dalla banca guidata da Jean Pierre Mustier. Le stesse ipotesi di fusione Unicredit-Commerzbank (quest’ultima, lo ricordiamo, partecipata dal governo tedesco con una quota del 15%) emersero nel corso del 2017, mentre il quotidiano MF ricorda oggi che già alla fine degli anni ’90 Alessandro Profumo accarezzava l’idea di coinvolgere la banca tedesca nel progetto Eurobanca, cioè la fusione tra Unicredito e Comit (di cui Commerzbank era azionista al 5%).

Tornando ai rumors più recenti, così come accaduto nel 2017, la reazione di Borsa e analisti sulla possibile operazione Unicredit-Commerzbank è stata però finora negativa.

La fusione consentirebbe a Unicredit di rafforzarsi sul mercato tedesco e le sinergie non mancherebbero. Tuttavia gli analisti di Ubs hanno calcolato che Unicredit per l’operazione dovrebbe sostenere un aumento di capitale di 4 miliardi.

Commerzbank sta ripartendo dopo un periodo di difficoltà e quest’anno è tornata a pagare il dividendo (per la seconda volta in 10 anni), ma è ancora a metà strada di una ristrutturazione che durerà fino al 2020.

Intanto in Borsa le azioni Unicredit cedono altro terreno. Dopo il -0,45% di ieri il titolo alle 11,38 segna -0,8% a 11,96 euro contro il -0,39% del Ftse Italia Banche.

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