Finanzareport.it | Silicon Valley Bank, il salvataggio non ferma le vendite sulle banche - Finanza Report

Mer 24 Aprile 2024 — 13:41

Silicon Valley Bank, il salvataggio non ferma le vendite sulle banche



Da Janet Yellen, assieme alla Federal Reserve e all’agenzia di tutela i depositi, un meccanismo di backstop congiunto sulla banca californiana e un istituto di New York esposto al mondo delle criptovalute

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Il terremoto alla Silicon Valley Bank non ha ancora smesso di propagare le sue onde d’urto sui mercati finanziari e in particolare sulle banche, nonostante il meccanismo di salvataggio messo in piedi nel fine settimana. A Piazza Affari proseguono le vendite sul comparto, frutto anche di prese di beneficio dopo il rally degli ultimi mesi.

Negli Stati Uniti è sceso in campo il Tesoro guidato da Janet Yellen, assieme alla Federal Reserve e all’agenzia di tutela i depositi, che tuttavia non parlano di salvataggio ma di un backstop mirato a bloccare ogni forma di contagio dopo il fallimento della Silicon Valley Bank annunciato venerdì.

Le autorità americane sono intervenute nel fine settimana per garantire tutti i clienti, e non solo i depositi fino a 250.000 dollari, assegnando il rischio sistemico all’istituto per evitare il contagio.

Un analogo provvedimento è stato preso per Signature Bank, un istituto di New York esposto al mondo delle criptovalute.

Da parte sua la Fed ha creato un nuovo programma di finanziamento a favore delle istituzioni colpite dal fallimento di SVB.

Una dichiarazione congiunta dei regolatori ha sottolineato che non ci saranno salvataggi a carico dei contribuenti. Gli azionisti e alcuni creditori chirografari non saranno protetti e perderanno tutti i loro investimenti, è stato chiarito.

La filiale inglese di Silicon Valley Bank è stata invece rilevata da Hsbc per 1 sterlina. Il colosso bancario ha parlato di mossa sensata per il proprio business. Fra i vari interventi dei politici per rassicurare il mercato, anche un discorso del presidente Usa Joe Biden.

Indipendentemente dai rischi di contagio e dal settore tecnologico servito dalla banca, il caso dellla Silicon Valley Bank aveva pesato venerdì scorso sulle banche per un dettaglio importante delle circostanze che hanno portato al fallimento dell’istituto, peraltro in relazione proprio alle politiche della Fed.

SVB infatti, in un tentativo di risolvere i suoi problemi di liquidità, ha venduto un ampio portafoglio di obbligazioni, in gran parte titoli di stato (Treasuries in questo caso), per un totale di 21 miliardi di dollari, ma con una perdita di 1,8 miliardi. Un effetto quest’ultimo del continuo aumento dei rendimenti obbligazionari e quindi della perdita di valore legata ai rialzi dei tassi da parte delle banche centrali. Una situazione che potrebbe riguardare anche altre banche. Il settore peraltro è quello che finora ha beneficiato maggiormente dei rialzi dei tassi in termini di margine di interesse, mentre negli ultimi giorni è partita un’ondata di realizzi.

Le perdite sono diffuse in Europa, mentre Wall Street procede sopra la parità, soprattutto sulle aspettative di uno stop ai rialzi dei tassi da parte della Fed, mentre sul fronte Bce aumentano le incognite.

Gli analisti di Barclays hanno aggiornato stamattina la loro preview sul meeting Bce di giovedì prossimo. “In poche parole, ci aspettiamo ancora che la Bce aumenti i tassi di riferimento di 50 pb, a meno che non si materializzi uno “scenario estremo”, ma ora non ci aspettiamo una forward guidance sulla riunione di maggio”, ma piuttosto “un rafforzamento dell’approccio riunione per riunione”.

Goldman Sachs, dal canto suo, non si aspetta più un rialzo dei tassi Fed al meeting del 21-22 marzo e vede incertezza sulla traiettoria del costo del denaro oltre quella data.

In ogni caso frenano i rendimenti obbligazionari, anche per quanto riguarda i Btp, con il tasso sul decennale che calo di oltre una decina di punti base a 4,17%, mentre lo spread si amplia a 192 punti per effetto di maggiori acquisti sul Bund.

In chiusura su Borsa italiana le banche più penalizzate sono Bper -9,5%, Unicredit -9%, Banco Bpm -8%, Mps -7,3%, mentre va un po’ meglio Intesa Sanpaolo a circa -6%, con il Ftse Mib che cede il 4% a quota 26.183 punti.

Borsa italiana oggi 24-04-2024 — 08:45

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