Mar 07 Luglio 2020 — 15:23

Mediobanca: Bivona attacca, Nagel risponde



L’investitore attivista si pone in linea con le critiche già arrivate dall’entourage di Del Vecchio, poi chiede la distribuzione sotto forma di dividendo dei azioni e warrant Generali

mediobanca bivona

Giuseppe Bivona torna all’attacco di una banca italiana: dopo Mps, già al centro di dure ma infruttuose battaglie, l’investitore attivista prende di mira Mediobanca, chiedendo la distribuzione sotto forma di dividendo di azioni della partecipata Generali.

Mediobanca, Bivona attacca

Bivona, che controlla il fondo attivista Bluebell assieme al partner Marco Taricco, e con l’ex ad di Bulgari Francesco Trapani nel ruolo di chairman, ha scritto una lettera indirizzata a Piazzetta Cuccia. In virtù di una manciata di azioni Mediobanca di cui la società è titolare, Bluebell chiede che la partecipazione nelle Assicurazioni Generali venga dismessa, distribuendo le azioni tra i soci di Mediobanca a modo di un dividendo.

Le critiche di Bivona, che pure riconosce come l’istituto sia solido e gestito con competenza dal management guidato dal Alberto Nagel, sembrano richiamare le stesse manifestate nei mesi scorsi dall’entourage di Leonardo Del Vecchio, il quale recentemente ha chiesto alla Bce di raddoppiare la sua quota in Mediobanca al 20%.

Fra queste, ad esempio, il ruolo a suo dire trascurato dell’investment banking nelle strategie del gruppo e aspetti di governance come la previsione dello statuto di scegliere l’amministratore delegato tra i manager presenti in consiglio con azianità di almeno tre anni, un punto quest’ultimo che sarà tuttavia rivisto nella prossima assemblea di ottobre.

La partecipazione in Generali

“La società è da tempo seduta sugli allori e viene gestita perpetuando l’interesse del vertice aziendale, con il risultato di esprimere risultati ben al di sotto del suo potenziale”, attacca Bluebell.

Nel mirino di Bivona c’è però soprattutto la partecipazione del 13% in Generali, assorbendo il 40% del Cet1 e contribuendo in gran parte (39%) all’utile complessivo di Piazzetta Cuccia.

Per questo, nelle sue conclusioni, Bluebell chiede ai vertici di Mediobanca di “distribuire agli azionisti il capitale in eccesso nella forma di un dividendo straordinario, pagato dalle riserve, come combinazione di attribuzione gratuita di azioni Generali e attribuzione gratuita di warrant su azioni Generali, cioé diritti che danno agli azionisti la facoltà di acquistare azioni Generali”.

Nagel risponde

La lettera sarebbe stata recapitata ieri mattina, ma le accuse del fondo Bluebell non sono nuove e l’ad di Mediobanca Alberto Nagel ha già avuto modo preventivamente di ribattere.

Mediobanca, che sulla base delle strategie ora contestate ha conseguito dal 2013 un total return del 160% a favore dei propri azionisti, non intende neppure indebolire l’azionariato di Generali e i soci italiani in particolare.

A ciò si aggiungono le ragioni di forza maggiore della Bce che nell’emergenza Covid ha chiesto alle banche di non distribuire dividendi. Inoltre la valorizzazione della quota in Generali potrebbe servire a finanziare una maxi acquisizione nel wealth management come ipotizzato nel nuovo piano.

Intanto oggi in Borsa alle ore 11,30 le azioni Mediobanca segnano -2,85% a 6,344 euro, Generali  -1,64% a 13,2 euro, in una giornata di prese di beneficio sui finanziari dopo gli acquisti di ieri.

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