Ven 23 Aprile 2021 — 07:56

Intesa Sanpaolo: 3.500 assunzioni, accolte oltre 7.200 uscite volontarie



Aggiornato l’accordo sindacale. Le uscite saranno perfezionate entro il primo semestre 2024

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Intesa Sanpaolo procederà a ulteriori 1.000 assunzioni, in aggiunta alle 2.500 già previste dall’accordo del 29 settembre 2020 sottoscritto con i sindacati dei bancari Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin.

L’accordo, finalizzato a un ricambio generazionale senza impatti sociali e alla valorizzazione delle persone del Gruppo Intesa Sanpaolo risultante dall’acquisizione di Ubi Banca, dava la possibilità ad almeno 5.000 persone di richiedere l’uscita volontaria per pensionamento o Fondo di Solidarietà.

Intesa Sanpaolo, facendo seguito alla verifica svolta con i sindacati in merito al raggiungimento delle almeno 5.000 uscite volontarie, intende ora “accogliere tutte le oltre 7.200 adesioni volontarie validamente pervenute e procedere di conseguenza, come chiesto dalle Organizzazioni Sindacali, a 3.500 assunzioni complessive, che saranno perfezionate entro il primo semestre 2024″.

Viene così confermata “l’efficace prosecuzione del processo di integrazione di Ubi Banca nel Gruppo Intesa Sanpaolo e segue l’accordo sindacale sottoscritto il 30 dicembre 2020 in merito ai trattamenti riguardanti le 5.107 persone incluse nel ramo d’azienda da cedere a Bper Banca“.

Nelle prossime settimane sarà avviata la procedura sindacale in relazione alla fusione per incorporazione di Ubi Banca nella capogruppo Intesa Sanpaolo.

“Con l’assunzione di mille persone che si aggiungono alle 2.500 già programmate, diamo ulteriore impulso al ricambio generazionale e al sostegno dell’occupazione” ha commentato il consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. Secondo il manager la banca “continua ad investire sui giovani, punto di forza del Paese. In un contesto di notevole complessità vogliamo dare un segnale concreto improntato all’ottimismo verso il futuro”.

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