Lun 26 Ottobre 2020 — 07:49

Intesa Sanpaolo, 5.000 tagli e 2.500 assunzioni di personale



Accordo con i sindacati sul ricambio generazionale a valle dell’opas su Ubi Banca, che intanto lunedì dirà addio alla Borsa

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Intesa Sanpaolo prevede 5.000 tagli e 2.500 assunzioni di personale a valle dell’opas su Ubi Banca, che intanto lunedì prossimo dirà addio alla Borsa con il delisting in programma.

Intesa Sanpaolo, 5.000 tagli e 2.500 assunzioni

Nella notte è stato firmato un accordo con i sindacati bancari Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin che conferma le aspettative delle ultime settimane. E cioè il piano di Intesa non prevede esuberi, ma solo uscite volontarie. E soprattutto nuove assunzioni.

Le uscite saranno scaglionate dal 2021 al 2023, mentre le assunzioni saranno effettuate entro il 2023. Le assunzioni Intesa Sanpaolo, nel dettaglio, saranno realizzate entro il 31 dicembre 2023. L’accordo consente anche l’utilizzo delle norme relative a Opzione donna e Quota 100.

Le assunzioni, ha spiegato la Fabi saranno effettuate “con attenzione al supporto alla rete chiesta dal sindacato e alle zone svantaggiate del Paese, alla stabilizzazione dei tempi determinati in servizio alla data di firma dell’accordo e ai lavoratori collocati nella Sezione emergenziale del Fondo di solidarietà di settore”.

Per quanto riguarda le uscite, che saranno gestite con pensionamenti e prepensionamenti solo su base volontaria, è prevista una dettagliata tabella di marcia che tiene conto della maturazione dei requisiti pensionistici in relazione al quale andrà presentata la domanda entro precisi termini.

Ubi, delisting 5 ottobre

Intesa Sanpaolo con l’accordo sul lavoro mette a segno così un altro importante tassello dell’operazione su Ubi, mentre proprio oggi Bper ha annunciato il maxi aumento di capitale per acquisire i 532 sportelli. Il closing è stato fissato alla seconda metà di febbraio 2021 per le filiali di Ubi Banca e al secondo trimestre 2021 per la migrazione delle filiali di Intesa Sanpaolo.

Ubi lunedì prossimo dirà addio a Piazza Affari. A Intesa infatti sono state presentate richieste di vendita dai soci di Ubi nell’ambito della procedura congiunta, seguita all’opa, per oltre 3 milioni di azioni, pari allo 0,2633% del capitale di Ubi Banca e al 13,9262% delle azioni rimanenti oggetto della procedura. Per circa 2,4 milioni di azioni è stato chiesto il pagamento in contanti e per circa 408 mila il concambio in azioni Intesa.

L’esecuzione della procedura congiunta, consistente nel trasferimento a Intesa delle azioni rimanenti (incluse, si ricorda, quelle che non sono state oggetto di alcuna richiesta di vendita relativa alla procedura) e il pagamento del corrispettivo saranno effettuati il 5 ottobre. Lo stesso giorno il titolo Ubi, con Intesa socia al 100%, sarà revocato dalla quotazione in Borsa.

Intanto dopo gli ultimi sviluppi alle ore 10,54 le azioni Intesa Sanpaolo alle ore 10,55 segnano +0,56% a 1,6158 euro, con il ftse Italia Banche a +0,62%.

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