Mer 08 Dicembre 2021 — 14:29

Borsa Milano oggi incerta: bene Telecom e Inwit, giù Nexi



Piazza Affari risente anche dello stacco del dividendo da parte di alcune big del listino principale e fallisce il rimbalzo dopo le vendite di venerdì scorso

borsa italiana oggi

Avvio di settimana incerto per Piazza Affari, che risente anche dello stacco del dividendo da parte di alcune big del listino principale e centra solo un timido rimbalzo dopo le vendite di venerdì scorso. I mercati del Vecchio Continente temono soprattutto il potenziale impatto delle restrizioni già avviate o annunciate in alcuni Paesi. Sulla Borsa di Milano oggi il Ftse Mib segna in chiusura +0,17% a 27.382 punti, con il resto d’Europa in ordine sparso, mentre Wall Street procede in rialzo, accogliendo positivamente la notizia della conferma di Jerome Powell alla guida della Fed.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp/Bund a 10 anni segna 121 da 120 punti base della  chiusura precedente, mentre il rendimento del titolo italiano scende a 0,89%.

Sul forex, l’euro cede altro terreno a 1,1260 contro il dollaro; il petrolio rimbalza con il Brent a 80 dollari e il Wti a 77 dollari al barile.

Borsa Milano oggi: bene Telecom, Inwit, Saipem

Sulla Borsa italiana si mette in luce Telecom Italia dopo la manifestazione d’interesse da parte del fondo Kkr che propone un’opa a 0,505 euro per azione, mentre Hsbc alza la raccomandazione a buy; il titolo balza con un +30,25% anche se ancora sotto il prezzo dell’ipotetica offerta.

Ne beneficia anche la controllata Inwit +4,6%.

Fra le banche, nel mirino venerdì scorso dei realizzi, rimbalza Unicredit +0,8%, sopra la parità Bper, stabile Banco Bpm, con Mps poco mossa sotto quota 1 euro, mentre Intesa Sanpaolo segna -2,4% per effetto dello stacco della cedola (acconto sul dividendo 2022).

Prese di beneficio su Nexi con un calo di circa il 4%.

Focus sui petroliferi con Saipem +3% dopo una commessa da 940 milioni di dollari in Brasile.

Eni (+1,3%) ha alzato il velo sulle strategie che prevedono della sua divisione gas & power e rinnovabili, ribattezzata Plenitude e destinata all’Ipo, con la stima di un Ebitda più che raddoppiato, da 0,6 miliardi nel 2021 a 1,3 miliardi nel 2025.

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