Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: Hsbc promuove Generali, nuovo target per Stellantis - Finanza Report

Mer 21 Febbraio 2024 — 06:57

Borsa italiana oggi: Hsbc promuove Generali, nuovo target per Stellantis



In primo piano nuovamente le trimestrali

Borsa italiana oggi

L’azionario europeo conferma oggi il suo atteggiamento cauto nonostante i nuovi record di Wall Street, dove l’indice S&P 500 è a un soffio dalla soglia psicologica dei 5.000 punti. Focus sulle trimestrali, in attesa di indicazioni sulle prossime mosse delle banche centrali. (Scorrere verso il basso per vedere tutti gli aggiornamenti della diretta news)

Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,29% a 31.064 punti

Piazza Affari chiude positiva, in linea con il resto d’Europa, mentre Wall Street procede contrastata e l’S&P500 ancora non sfonda la barriera dei 5.000 punti (ieri il record intraday a 4.999,89 punti).

Lo spread Btp Bund a 10 anni si allarga leggermente a 158 punti, in una seduta di moderati realizzi per l’obbligazionario europeo, con il rendimento del decennale italiano che si amplia a 3,93%.

Euro/dollaro stabile a 1,0760; petrolio in ripresa con il Brent sopra 81 dollari e il Wti a 75 dollari al barile.

Tornando all’azionario, incima al Ftse Mib le azioni Brunello Cucinelli (+3,5%) e Stmicroelectronics (+3,5%), in linea con i rispettivi comparti. In coda Banca Generali (-2,5%) dopo i conti.

Ore 16:30 – Banco Bpm +1% accelera dopo i conti e dividendo

Banco Bpm in rimonta dopo i conti diffusi a mercato aperto. L’istituto guidato da Giuseppe Castagna ha archiviato l’esercizio 2023 con un utile netto di 1,264 miliardi (+85%). Nel solo quarto trimestre, Banco Bpm ha raggiunto un risultato netto di 321,1 milioni. Il dato è in rialzo rispetto ai 197,63 milioni dello stesso periodo del 2022 ed è superiore al consensus del mercato che stimava una forchetta tra i 290 e i 314 milioni di euro. La banca a livello annuale registra un margine d’interesse 3,289 miliardi (+42%) con proventi operativi a 5,341 miliardi. Il cost-income è in riduzione al 48% (dal 54% di fine 2022). Annunciata una distribuzione complessiva ai soci di 848 milioni grazie a un dividendo che sale a 0,56 euro per azione (+143%).

Ore 15:45 – Milano positiva, Wall Street poco mossa

Piazza Affari in rialzo a metà pomeriggio, assieme al resto d’Europa, mentre Wall Street è stabile e l’indice S&P500 poco sotto il suo record intraday di 4.999,89 punti.

A Milano (+0,46% il Ftse Mib) gli ultimi risultati societari penalizzano Banca Generali (-2,6%) mentre Bper tenta una rimonta a tratta ora vicino alla parità; bene Mediolanum +1,2%. In cima al listino principale le azioni Stm in linea con il comparto tecnologico.

Ore 14:35 – Generali +0,6% con upgrade Hsbc

Generali in rialzo (+0,63% a 20,67 euro) dopo l’upgrade ad opera degli analisti di Hsbc già segnalato da Finanza Report in preapertura. La banca britannica ha migliorato il giudizio a buy e il tp da 21 euro a 24,50 euro. In un report sugli assicurativi europei Hsbc nota che le valutazioni nel comparto sono tornate alla media di lungo periodo esaurito l’impatto di tassi elevati e nuovi principi contabili Ifrs 17. Le stime di Hsbc prevedono una crescita dell’utile nel settore del 13% per il 2024 e dell’8% per il 2025, ma nel caso di Generali il margine di rialzo è del 19% a causa del migliore outlook della gestione caratteristica, improntata al segmento retail che beneficia di un momentum positivo a livello di prezzo che controbilancia le pressioni inflazionistiche. Inoltre, come sottolineato dal management, le uscite volontarie dalle polizze vita sono viste normalizzarsi a supporto della crescita dell’utile nel medio termine.

Ore 13:00 – Stellantis +2,5%, Exane ottimista

Stellantis +2,42% a 22,20 euro. Come anticipato in preapertura, Exane Bnp Paribas ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 25 a 28 euro, confermando la raccomandazione outperform. Il broker giudica che le attuali stime sui volumi di vendita di auto in Europa siano troppo prudenti e vede un margine di rialzo di oltre il 10% sulle previsioni di volumi in Europa nel lungo termine.

Ore 11:30 – Mps -2,5%, ma Equita alza il target dopo i conti

Mps consolida dopo il rally della vigilia grazie a risultati sopra attese e ritorno al dividendo, peraltro atteso. Il titolo segna -2,44% a 3,473 euro.

Fra le odierne raccomandazioni di Borsa, Equita Sim ha alzato il target price sul Minte dei Paschi da 3,60 a 4,30 euro, confermando il rating hold. La call con il management ha fornito indicazioni “a nostro avviso supportive sull’evoluzione del business, e in particolar modo sulla capacità di generazione organica di capitale della banca e, conseguentemente, di remunerazione degli azionisti”. Tuttavia, “confermiamo hold in ottica relativa, confermando la preferenza verso nomi che riteniamo più resilienti in termini di profittabilità anche in un contesto di mercato meno favorevole di quello attuale”.

Ore 10:45 – Bper -3,2%, dividendo della discordia

Bper (-3,22% a 3,424 euro) fanalino di coda del Ftse Mib nonostante numeri del quarto trimestre sopra attese e un dividendo in crescita a 30 centesimi. In conference con gli analisti l’ad Piero Montani si è ritrovato a difendere la scelta di limitare il payout, cioè la quota di utile destinata alla cedola, al 30%. Montani ha spiegato che nell’arco di piano al 2025 è previsto che il payout sia innalzato al 50%, “quindi siamo in anticipo”. L’obiettivo è “favorire i soci, ma per farlo dobbiamo mantenere la banca solida, non vogliamo bruciare tutto adesso per fare bella figura”, ha detto il banchiere, il cui mandato è in scadenza, mentre il socio di riferimento Unipol ha di recente auspicato un ricambio.

Jefferies conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo di 5,70 euro, apprezzando in particolare la “forte performance operativa” nell’ultimo trimestre. Il broker si aspettava però di più in termini di Dps (dividendo per azione) per l’esercizio appena concluso anche alla luce della distribuzione annunciata dagli altri istituti italiani.

Equita Sim ha invece alzato il target del 3% a 4,70 euro. Per il broker “il titolo tratta a valutazione compresse e c’è spazio per un rerating”. Tuttavia Equita preferisce altri titoli del settore “su cui riteniamo ci sia maggiore visibilità su redditività e remunerazione anche in fasi di mercato meno favorevoli di quelle attuali”.

Secondo Barclays, che conferma il giudizio overweight e un target price di 4,40 euro, i risultati sono stati “forti” e la guidance 2024 “migliore delle nostre aspettative”, tuttavia “il dividend pay out del 30% è inferiori alle nostre previsioni nonostante un solido Cet1. “Ciò potrebbe portare a debolezza di breve termine, ma un nuovo business plan più avanti nel corso dell’anno potrebbe essere d’aiuto”.

Ore 10:00 – Ftse Mib +0,17% a 31.028 punti

Svetta Nexi (+3%) che approfitta dei risultati e dell’outlook positivo dell’olandese Adyen nel settore dei pagamenti, mentre Stm (+1,6%) guadagna terreno in scia ai conti di Arm Holdings a Wall Street.

Generali guadagna mezzo punto percentuale dopo la mossa di Hsbc che ha alzato il rating a buy e il prezzo obiettivo sul titolo da 21 a 24,50 euro.

Exane Bnp Paribas ha invece alzato il target price su Stellantis (+2%) da 25 a 28 euro.

Sul fondo Bper: gli analisti apprezzano i risultati ma restano in parte delusi dal dividendo che incorpora un payout limitato al 30%.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, da segnalare che il Consiglio di amministrazione di Tim, in attesa di approvare i conti il prossimo 14 febbraio, ha fra l’altro esaminato l’offerta ricevuta dal Mef per Sparkle e, avendola ritenuta non soddisfacente, ha dato mandato al ceo Pietro Labriola di negoziare con il Tesoro “una diversa opzione, con possibili adeguamenti delle condizioni contrattuali, nell’assunto che Tim mantenga una partecipazione nella società per un determinato arco temporale e supporti la realizzazione del piano strategico”.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Hsbc hanno promosso Generali da hold a buy con prezzo obiettivo che passa da 21 a 24,50 euro.

Exane Bnp Paribas ha alzato il target price su Stellantis da 25 a 28 euro.

Deutsche Bank ha ritoccato il prezzo obiettivo su Intesa Sanpaolo da 3,50 a 3,70 euro, confermando il buy.

Da seguire Bper dopo i risultati 2023 chiusi con un utile netto consolidato a 1,519 miliardi, di cui 432,4 milioni nel quarto trimestre (da un “rosso” di circa 17,4 milioni), ben al di sopra del consensus che si attendeva un utile netto di 108 milioni. La cedola cresce a 30 centesimi per azione, in rialzo da 0,12 euro: una remunerazione che corrisponde a un payout di circa il 30%, difeso dall’ad Piero Montani rispondendo in conference con gli analisti, a chi obiettava che fosse troppo basso. Il manager ha spiegato che nell’arco di piano al 2025 è previsto che il payout sia innalzato al 50%, “quindi siamo in anticipo”. L’obiettivo è “favorire i soci, ma per farlo dobbiamo mantenere la banca solida, non vogliamo bruciare tutto adesso per fare bella figura”, ha detto Montani, il cui mandato è in scadenza, mentre il socio di riferimento Unipol ha auspicato un ricambio.

Sempre fra le trimestrali, in evidenza oggi Banca Generali, Banca Mediolanum, Banca Ifis, Banco Bpm (dopo la chiusura), Bff, Cementir Holding, Credem, Illimity, Piquadro e Sanlorenzo.

La raccolta netta di risparmio gestito del Gruppo Anima nel mese di gennaio (escluse le deleghe assicurative di ramo I) è stata negativa per 470 milioni. A fine gennaio le masse gestite si attestano a 191,3 miliardi. “Registriamo a gennaio un ottimo andamento della raccolta in prodotti Anima presso i clienti retail, pari a circa 200 milioni nel mese, in netto miglioramento rispetto al recente passato”, ha commentato l’ad Alessandro Melzi d’Eril, secondo cui “come nei mesi scorsi, questo trend è mascherato dalle fuoriuscite riguardanti i sottostanti di fondi Anima, un fenomeno vistoso ma per noi poco rilevante dal punto di vista della redditività”.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa o in frazionale rialzo, all’indomani di una seduta negativa che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta debole (Ftse Mib -0,45% a 30.976 punti). La Borsa italiana è stata solo in parte sostenuta da acquisti su Mps dopo i risultati sopra attese e il ritorno al dividendo, peraltro atteso; i realizzi hanno preso di mira Saipem e Intesa Sanpaolo.

In recupero invece Wall Street, con l’S&P500 su nuovi massimi storici, in scia ad alcune trimestrali e in attesa di indicazioni sulle prossime mosse della Fed.

L’agenda macro prevede oggi essenzialmente le richieste settimanali di sussidio negli Stati Uniti. In calendario anche discorsi di Wunsch, Elderson e Lane per la Bce; e di Barkin per la Fed.

Intanto la Cina si conferma in deflazione, con i prezzi al consumo che a gennaio hanno fatto registrare un -0,8% (contro -0,5% atteso).

I future Usa trattano stamattina poco mossi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +2,06% a 36.863 punti, aggiornando con questo rimbalzo i massimi da 34 anni.

Sul forex, l’euro/dollaro avanza leggermente a 1,0780; il petrolio è positivo con il Brent a 79 dollari e il Wti a 74 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera nuovamente in rialzo: Dow Jones +0,40% a 38.677 punti, S&P 500 +0,82% a 4.995 punti, Nasdaq +0,95% a 15.756 punti.

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