Mar 22 Ottobre 2019 — 14:42

Mps, salta la cessione della piattaforma IT. Sindacati in pressing



Al termine di un periodo di esclusiva, la società Wrm Capital Asset Management ha deciso di non presentare un’offerta

mps news

Banca Mps ha comunicato ieri sera a mercato chiuso che WRM Capital Asset Management ha deciso di non presentare un’offerta per la piattaforma IT del gruppo. La decisione, viene spiegato, arriva al termine del processo di analisi e valutazione in esclusiva avviato il 9 novembre 2018. Il Monte dei Paschi di Siena “proseguirà nelle valutazioni strategiche sulla piattaforma IT e sulla sua gestione, in linea con il Piano Industriale 2017-2021”.

Mps nello scorso novembre aveva evidenziato che nessuna decisione strategica era ancora stata assunta, spiegando che, nell’ambito delle interlocuzioni con varie controparti, in relazione alle “valutazioni concernenti la piattaforma IT della Banca e alla sua gestione”, aveva selezionato WRM, con partner tecnologici Oracle e TAS, quale unico interlocutore in vista di un’eventuale prosecuzione delle trattative e della formalizzazione di un’offerta vincolante. Offerta che tuttavia non arriverà, non almeno dal gruppo di asset management.

La questione del destino della piattaforma IT di Mps è stata in effetti al centro di lunghe riflessioni nei mesi (ormai negli anni) scorsi da parte del management guidato dall’ad Marco Morelli e sul tema hanno acceso un faro tante volte anche i sindacati.

I sindacati di Mps “avvertono” i vertici della banca

Proprio ieri le organizzazioni sindacali di Mps hanno commentato il dibattito sul futuro della banca senese in una nota in cui “ribadiscono che grazie all’impegno e alla professionalità dimostrati da sempre da tutti i lavoratori del Gruppo, la Banca sta portando avanti il piano di ristrutturazione che ha come obiettivo il completo rilancio commerciale dell’Azienda; impegno e professionalità che sono stati riconosciuti in sede assembleare dal management e dagli interventi di molti azionisti e che rappresentano un patrimonio da valorizzare e rafforzare”.

Il coordinamento dei sindacati interni di Mps – Fabi, First Cisl, Cgil Fisac, Uilca, Unisin – a proposito di quanto emerso dalla recente assemblea degli azionisti, aggiungono: “Qualsiasi ipotesi strategica o di riorganizzazione dovrà tener conto in modo imprescindibile del valore del patrimonio umano, salvaguardando gli attuali assetti societari e l’attuale perimetro aziendale. Non possono, in questa logica, essere riproposti scenari già visti nel recente passato che si sono dimostrati fallimentari sotto il profilo organizzativo, legale ed economico. Ogni altra soluzione, che eventualmente il socio di maggioranza dovesse prendere non legata a logiche condivise con i lavoratori ed i loro rappresentanti, troverà la nostra ferma opposizione”.

In Borsa intanto le azioni di Banca Mps consolidano. Alle ore 10,21 il titolo cede l’1,72% a 1,37 euro.

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