Lun 18 Febbraio 2019 — 02:02

Goldman Sachs alza i target price di Unicredit, Intesa, Mps, Ubi e Bper



La banca d’affari conferma le raccomandazioni ma alza i prezzi per includere il restringimento dello spread negli ultimi tre mesi dell’anno

Goldman Sachs-banche

Seduta negativa per l’intero comparto bancario italiano nonostante alcune indicazioni positive fornite dagli analisti di Goldman Sachs.

La banca d’affari statunitense ha infatti rivisto i target price su diversi titoli di istituti di credito, confermandone al contempo la raccomandazione, per tener conto sia del calo dello spread negli ultimi tre mesi dell’anno scorso sia del continuo processo di dismissione di crediti deteriorati.

Goldman Sachs, che comunque prevede un 2019 complicato, ha pertanto alzato il target price di Unicredit da 17,1 a 17,9 euro confermando il buy, di Intesa Sanpaolo da 1,95 a 2 euro con giudizio sell e di Mps da 1,6 a ,7 euro con consiglio neutral. Anche Ubi ha visto la conferma del neutral ma il prezzo è stato alzato 2,8 a 2,9 euro, mentre Bper è passata da 3 a 3,1 euro con raccomandazione stabile a sell.

Un commento sulle banche è arrivato anche da Banca Akros che ha fatto presente la necessità di un consolidamento per risolvere alcuni problemi del settore come la debolezza sul fronte dei ricavi o l’anzianità dei modelli di business. Per gli analisti serve invece aumentare le economie di scala e trovare le risorse per sostenere gli investimenti imposti dalle autorità di vigilanza o dal fenomeno della digitalizzazione.

Le banche italiane, nonostante la prudenza sul tema del consolidamento dimostrata dai diversi banchieri, non ultimo il numero uno di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, non devono quindi ritardare le aggregazione per non perdere il passo nel percorso di creazione del valore in un quadro di rallentamento economico europeo e ancor di più italiano.

Banca Akros, che taglia le stime su margini e utili, ritiene comunque che per operazioni di fusione e acquisizione sia necessario portare avanti le iniziative di pulizia del bilancio e riscontrare un calo dello spread su livelli sostenibili per i bilanci delle banche.

Alle 14,47 l’indice settoriale perde lo 0,52% con Unicredit in ribasso dell’1,37% a 9,678 euro, Intesa Sanpaolo dello 0,54% a 1,952 euro, Mps dell’1,03% a 1,196 euro e Ubi dello 0,23% a 2,143 euro mentre Bper guadagna lo 0,27% a 2,973 euro.

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