Lun 09 Dicembre 2019 — 09:52

Carige rischia il delisting, i dubbi di Borsa Italiana e Consob



Il potenziale flottante è talmente ridotto che la stessa Borsa Italiana avrebbe già avvertito che così la banca non può tornare sul listino

carige delisting

Carige rischia il delisting e cioè di non tornare mai più a trattare su Borsa italiana da cui è sospesa da circa un anno. E’ questo uno dei rischi che si profilano a valle dell’aumento di capitale attualmente al vaglio della Consob, così come il fatto che i piccoli azionisti restino con il cerino in mano. Tuttavia, il potenziale flottante è talmente ridotto che la stessa Borsa Italiana avrebbe già avvertito che così Carige non può tornare sul listino.

Il nodo del flottante

Un rischio questo che era già stato evidenziato nei mesi scorsi in alcuni esposti alla Consob da parte di un gruppo di piccoli soci Carigeche si oppone allo schema del salvataggio e soprattutto al ruolo di Cassa Centrale Banca. Proprio in questi giorni il gruppo, guidato dall’azionista Franco Corti, ha inviato il quinto esposto alla commissione guidata da Paolo Savona, mettendo in dubbio questa volta la solidità di Ccb, e ponendo interrogativi sulla qualità dei suoi attivi (visto che Carige farà piazza pulita dei propri crediti deteriorati).

Il nodo del flottante è riemerso in sede Consob durante l’esame del prospetto dell’aumento di capitale. In particolare, secondo le indiscrezioni citate oggi dal Sole 24 Ore, il rischio è che una volta ricapitalizzata la banca i suoi titoli non possano essa riammessi alle negoziazioni in Borsa perché il capitale flottante, ovvero quello posseduto dai piccoli azionisti, è troppo limitato.

Secondo il giornale, la prospettiva è tutt’altro che remota in quanto sarebbe sufficiente che la famiglia Malacalza non sottoscrivesse la propria quota per vedere il Fondo banche salire all’83% circa del capitale, Ccb all’8,3% mentre sul mercato resterebbe una percentuale inferiore al 10%.

Carige verso il delisting?

Il conteggio preciso si avrà a fine aumento, ma Borsa italiana avrebbe già messo le mani avanti: sotto quella soglia Carige non verrebbe riammessa a Piazza Affari. I piccoli soci si troverebbero in mano azioni illiquide che non possono essere vendute.

L’alternativa potrebbe essere quella di far cedere un piccolo pacchetto di titoli (1 o 2 per cento del capitale) a uno degli
azionisti con quote più consistenti. Ma non ci sarebbe disponibilità a farlo.

Il titolo potrebbe anche restare sospeso per 1 anno e mezzo, in attesa che Ccb eserciti le opzioni di acquisto sulle quote del Fitd e poi lanci un’Opa obbligatoria, ma l’ipotesi non è giudicata percorribile, tanto più che Ccb potrebbe anche decidere di non esercitare l’opzione.

Per questo, è il ragionamento, Borsa o Consob potrebbero spingere gli azionisti di maggioranza a fare il delisting il titolo attraverso un’Opa.

borsa italiana oggi 09-12-2019 — 08:13

Borsa italiana oggi: Unicredit, Mps, Mediaset

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi marginalmente negativa

continua la lettura