Dom 12 Luglio 2020 — 10:55

Banche: sciopero scongiurato ma si entra con appuntamento



Sempre per rafforzare le cautele contro l’epidemia di coronavirus, viene previsto l’acquisto di mascherine per i dipendenti e altre misure per far rispettare la distanza di almeno 1 metro

banche sciopero

Le banche non faranno sciopero. E’ stato infatti raggiunto un nuovo accordo tra sindacati (Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Unisin) e Abi, per cui durante l’emergenza Covid-19 si potrà entrare in banca solo per appuntamento. Sempre per rafforzare le cautele contro l’epidemia di coronavirus, viene previsto l’acquisto di mascherine per i dipendenti e altre misure per far rispettare la distanza di almeno 1 metro.

Banche, sciopero evitato ma nuove regole coronavirus

Le filiali delle banche aperte seguiranno quindi nuove regole più stringenti, che vanno a integrare il protocollo già firmato da Abi e sindacati lo scorso 16 marzo. La riunione odierna si era resa necessaria dopo alcune criticità denunciate dai sindacati in alcuni istituti di credito nelle misure di sicurezza.

Questa mattina il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, aveva lanciato un ultimatum: “Per cercare di evitare lo sciopero, dobbiamo dialogare”, aveva detto ai microfoni di SkyTg24. Nel pomeriggio si è tenuto il nuovo incontro tra sindacati e Abi in videoconferenza. In serata, la fumata bianca.

“Alla luce di quanto contenuto in alcune delle più recenti disposizioni delle Autorità, che prevedono che le banche, nel garantire la continuità dei servizi previsti dai Dpcm 11 marzo 2020 e Dpcm 22 marzo 2020, devono utilizzare modalità di lavoro che favoriscano la prenotazione con appuntamenti a favore dell’utenza, in modo da evitare assembramenti, le Parti individuano tale modalità di prenotazione con appuntamento quale soluzione da adottare su tutto il territorio nazionale”, recita il verbale della riunione.

Mascherine e plexiglass

Con riferimento ai dispositivi di protezione individuale e in particolare alle mascherine, “tenuto conto del perdurare della difficoltà di approvvigionamento e della prioritaria destinazione alle strutture sanitarie” impegnate nella lotta contro il coronavirus, le banche “si impegnano a porre in essere le necessarie soluzioni organizzative per mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro quale principale misura di contenimento della diffusione del virus nonché l’adozione di ulteriori misure alternative a ridurre il rischio di contagio”.

In ogni caso le banche “confermano l’impegno ad acquistare i Dpi (in particolare le mascherine) per assegnare ai dipendenti con contatto con il pubblico, a partire dalle zone a maggior rischio di contagio, ove risultino di più difficile concreta adozione le misure organizzative per mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro nonché di quelle alternative (ad esempio plexiglass)”.

Abi: salute e sicurezza per tutte le persone

“Oggi Abi, Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin, hanno concordato la prioritaria attenzione a garantire le condizioni di salute e sicurezza per tutte le persone”, spiega una nota dell’Associazione bancaria guidata da Antonio Patuelli.

“L’accesso alle filiali su tutto il territorio nazionale su appuntamento, per evitare assembramenti: questa la modalità di lavoro concordata alla luce dei più recenti provvedimenti delle Autorità competenti e dell’evoluzione del quadro di rifermento”.

“Le integrazioni al Protocollo 16 marzo condivise oggi – afferma Salvatore Poloni, Presidente del Comitato per gli Affari Sindacali e del Lavoro di Abi – confermano e rafforzano la prioritaria attenzione a garantire le condizioni di salute e sicurezza per tutte le persone interessate, lavoratrici, lavoratori e clientela e l’importanza di mantenere una costante comunicazione e un canale di riflessione e confronto congiunto con le Organizzazioni sindacali”.

Le parti si sono accordate per una nuova videoconferenza il prossimo 2 aprile per una verifica della situazione.

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