Gio 20 Giugno 2019 — 22:13

Unicredit, rischia multa Ue per “cartello” sui bond europei



La sanzione potrebbe arrivare fino al 10% del fatturato annuo (che è di circa 20 miliardi di euro). Ma l’ad Mustier nel giorno dell’assemblea getta acqua sul fuoco

Unicredit News su azioni

(Articolo aggiornato alle ore 14:25) – Unicredit rischia una multa Ue per un presunto cartello sui bond europei assieme ad altre 7 banche del Vecchio Continente. La sanzione, secondo quanto comunicato dalla stessa Unicredit, potrebbe arrivare fino al 10% del fatturato annuo (che è di circa 20 miliardi di euro). Il titolo è precipitato stamani in Borsa, ma si è poi risollevato, fino a cambiare direzione, quando l’ad Mustier ha gettato acqua sul fuoco.

A Unicredit viene contestata la presunta violazione della normativa antitrust nell’ambito di un’indagine della Commissione Ue su un periodo compreso tra 2007 e 2012.

In particolare, la sanzione che rischia Unicredit – che andrebbe a sommarsi alla multa da 900 milioni di dollari recentemente patteggiata negli Usa per il caso sanzioni Iran, comunque coperta da accantonamenti – fa parte di un procedimento reso noto dalla Commissione lo scorso 31 gennaio.

Secondo Bruxelles, dal 2007 al 2012 otto banche europee hanno fatto cartello per distorcere la concorrenza nel trattare titoli di Stato europei. L’antitrust Ue aveva spiegato, in quell’occasione, di aver avviato un’indagine formale: il timore era che i trader impiegati si scambiassero informazioni sensibili e coordinassero le proprie strategie di vendita. I contatti si sarebbero svolti soprattutto attraverso chat online.

Unicredit ha infatti ricevuto la notifica a fine gennaio e ha avuto poi accesso all’intera documentazione del fascicolo a partire dal 15 febbraio 2019. E proprio “in seguito all’analisi del fascicolo”, Unicredit “non considera più remoto, ma possibile, sebbene non probabile, un esborso di cassa volto al pagamento di una potenziale sanzione in conseguenza dell’esito del procedimento”.

L’ad Jean Pierre Mustier, nel corso di una conferenza stampa a margine dell’assemblea che era in calendario oggi, ha ridimensionato la vicenda: “Non possiamo commentare le indagini del regolatore ma, se sapeste quello che so io, dareste il titolo di una commedia di Shakespare, molto rumore per nulla”.

Sotto la lente dell’antitrust europeo – in base alla versione circolata dopo la conferenza di Mustier – vi sarebbero infatti le transazioni effettuate da un giovane trader tedesco che ha lavorato per quattro mesi in Unicredit nel 2012 e aveva accesso al mercato secondario.

Unicredit potrà rispondere alle obiezioni della Commissione Ue entro il 29 aprile, salvo proroghe da parte di Bruxelles.

Il titolo, dopo una mattinata di forti ribassi, recupera in Borsa. Alle ore 14,22 le azioni Unicredit segnano +0,76% a 11,926 euro.

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