Ven 27 Maggio 2022 — 14:08

Unicredit Leasing, voci su offerte da investitori italiani ed esteri



La banca avrebbe optato per la valorizzazione, ma non sono state prese decisioni definitive. Intanto possibile riorganizzazione in Asia

Unicredit dividendi 2022

Unicredit Leasing in vendita? Secondo indiscrezioni di stampa diversi investitori italiani ed esteri si sarebbero fatti avanti con offerte non vincolanti.

Unicredit Leasing

Unicredit avrebbe optato per la valorizzazione del Leasing nel solco della semplificazione e dell’efficienza alla base del nuovo piano Unicredit Unlocked 2022-2024, ma non sono state prese decisioni definitive.

La banca, secondo quanto scrive oggi MF-Milano Finanza, avrebbe ricevuto le offerte non vincolanti nell’ambito del processo gestito dall’advisor PwC. Le proposte per l’asset (circa 10 miliardi di attivi performing in bilancio di cui 7 di leasing real estate e 3 di leasing strumentale) sarebbero arrivate da investitori italiani ed esteri, sia finanziari sia industriali.

Offerte sul tavolo dell’advisor PwC

Le offerte, stando alla ricostruzione di stampa, non sarebbero però sulla totalità della controllata ma su perimetri delimitati che, come spesso avviene in situazioni di questo genere, potrebbero variare a esito delle due diligence.

In ogni caso, per ora Unicredit non si è espressa sulle proposte e non ha preso alcuna decisione sulla strategia da seguire nel processo di valorizzazione, scive il giornale.

L’anno scorso era stata la rivale Intesa Sanpaolo a sondare il mercato per Provis, la società che gestisce i crediti e i beni rivenienti da contratti di leasing del gruppo Isp. Alla fine però, anche in seguito all’integrazione di Ubi Banca, Ca’ de Sass aveva deciso di soprassedere. Si vedrà a questo punto quale sarà la decisione di Unicredit sulla propria controllata del credito in leasing.

Unicredit Asia

Intanto altri rumors di stampa danno conto su una possibile riorganizzazione in Asia, dove l’istituto guidato da Andrea Orcel si rifocalizzerebbe in sostanza sulla piazza di Hong Kong.

L’alleggerimento del presidio asiatico secondo l’agenzia Reuters è stato ufficializzato internamente con alcune comunicazioni inviate ai dipendenti dell’area. Il progetto di ridimensionamento della rete dovrebbe prevedere la chiusura delle sedi di Tokyo, Shanghai e Singapore, mantenendo solo una filiale a Hong Kong. Unicredit si affiderà alle banche corrispondenti per fornire servizi di base come transazioni e cambi, mentre continuerà a supportare i clienti asiatici, sia aziende che soggetti finanziari, nei loro investimenti e attività in Europa attraverso la sua filiale di Hong Kong.

In Borsa alle ore 9,34 le azioni Unicredit segnano -1,23% a 13,536 euro, in una nuova giornata negativa per Piazza Affari e in linea con il Ftse Italia Banche (-1%).

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