Mar 18 Gennaio 2022 — 08:38

Unicredit, ecco il piano 2024: dividendi e buyback per 16 miliardi



Le commissioni sosterranno i ricavi, taglio dei costi ma 3.600 assunzioni nette

Andrea Orcel unicredit piano

Unicredit ha alzato il velo sull’attesissimo piano strategico al 2024, il primo firmato dal nuovo ceo Andrea Orcel. Le attese non sono andate deluse: il titolo corre in Borsa, anche grazie alla remunerazione prevista per gli azionisti sotto forma di dividendi e buyback.

Unicredit: piano 2024 accelera su dividendi e buyback

Il piano strategico di Unicredit prevede “una remunerazione degli azionisti di almeno 16 miliardi totali per il periodo 2021-2024, con distribuzione annuale in linea con la generazione organica di capitale per ogni rispettivo esercizio di riferimento”, spiega la banca.

La distribuzione avverrà attraverso la combinazione di dividendi cash e riacquisti di azioni proprie, mantenendo o eccedendo un robusto Cet1 ratio del 12,5-13 cento, in base al piano chiamato “Unlock Unicredit“.

Unicredit, dividendo 2022

Il tema del dividendo Unicredit era uno dei più attesi nelle previsioni degli analisti che recentemente hanno rivisto al rialzo i target price confermando in gran parte raccomandazioni positive.

Per il 2022 Unicredit prevede una distribuzione di 3,7 miliardi (relativa all’anno 2021), composta da un dividendo cash pari al 30 per cento circa dell’utile netto sottostante e riacquisti di azioni per la parte restante. Le stime non tengono conto del capitale in eccesso.

Unicredit, fra obiettivi piano utile a 4,5 miliardi

Fra gli altri obiettivi del piano Unicredit 2024, l’istituto prevede di raggiungere a fine 2024 un utile di 4,5 miliardi di euro, rispetto ai 3,3 miliardi attesi per quest’anno, e di aumentare i ricavi netti dagli oltre 16 miliardi di fine 2021 ad oltre 17 miliardi mantenendo un cet1 di almeno il 12,5-13%.

Il rapporto cost/income (costi-ricavi) si abbasserà dal 56 al 50% mentre l’incidenza delle commissioni sul totale dei ricavi salirà dal 38 al 40% con un ritorno sul capitale tangibile (Rote) in crescita dal 7 al 10%.

Fabbriche prodotto

Unicredit metterà al servizio di tutte le quattro macro aree geografiche in cui opera due fabbriche prodotto centralizzate, una dedicata alle imprese e una agli individui. Si chiameranno Corporate Solutions e Individual Solutions e “faranno leva sulla scala del gruppo per offrire una gamma completa di prodotti best-in-class” che “saranno sviluppati internamente o in partnership e grazie all’uso del digitale e dei dati” e che “garantiranno un’esperienza integrata per i clienti corporate e retail”.

La banca si attende che Corporate Solutions, che si avvale di un consolidato bacino di oltre 1 milione di clienti-imprese, generi più di 5 miliardi di ricavi nel 2021, con una crescita media annua (cagr) del 4% fino al 2024, e un ritorno sul capitale allocato in crescita dal 13 al 17%. Individual Solutions assicurerà poco più di 3 miliardi di ricavi nel 2021, con un obiettivo di cagr del 5% nel 2021-2024 e rendimenti sul capitale allocato molto elevati.

Unicredit, assunzioni nette

La digitalizzazione è al centro della strategia di Unicredit e l’obiettivo principale è diventare una vera banca digitale. Il gruppo finanzierà “questa trasformazione con un aumento della spesa complessiva, 2,8 miliardi totali nel periodo 2022-2024, con chiare priorità strategiche. In programma ci sono 2.100 assunzioni nette nel Digital & Data, per un totale di 3.600 nuove assunzioni nette, incluse le 1.500 nel business”.

Fra le 1.500 assunzioni nel business, 900 saranno in Italia.

Nell’ambito del focus su sostenibilità e impegni Esg, vengono messi sul piatto 100 milioni per la parità di salari.

 

Andrea Orcel: liberiamo potenziale Unicredit

Parafrasando il nome del piano, l’amministratore delegato Andrea Orcel ha detto che il piano “libera il potenziale di Unicredit” e “ci prepara a una stabilità di lungo termine, oltre il 2024”.

“Sono orgoglioso di guidare Unicredit attraverso la prossima fase di crescita e creazione di valore per tutti i nostri stakeholder e so che vinceremo, nel modo giusto, insieme”, ha aggiunto.

Cautela su fusioni/acquisizioni: “Non escludo e non pianifico M&A”, i criteri “sono l’idoneità strategica, aiutarci nel Rote, negli obiettivi di distribuzione e rafforzare il business”, ha detto Orcel rispondendo nella call con i media. Nuova chiusura su Mps: “Noi avevano offerto una soluzione ed eravamo pronti a metterla in atto, ma non è stato trovato l’accordo e l’operazione è saltata. Parlare di una soluzione di sistema per Siena “sarebbe prematuro e speculativo”.

In Borsa alle ore 11,08 le azioni Unicredit trattano in forte rialzo con un +7,57% a 12,424 euro.

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