Lun 20 Maggio 2019 — 03:37

Tim, verso un accordo per la governance?



La Cdp al 10% potrebbe disinnescare la lite tra Elliott e Vivendi. Si parla già di una nuova assemblea dopo quella di fine marzo

Tim Telecom News

Azioni Telecom anche oggi sorvegliate speciali in Borsa dopo il rally di venerdì per l’intenzione manifestata dalla Cdp di salire fino al 10% del capitale di Tim.

Se da una parte l’annuncio ha riportato appeal speculativo sul titolo, dall’altra ha alimentato le speranze di un ruolo pacificatore della Cdp, che rafforzandosi dall’attuale 5% circa al 10% potrebbe contribuire a disinnescare la lite tra Elliott (9,5% del capitale) e Vivendi (24%) che ha pesato negli ultimi mesi sulle performance borsistiche e industriali dell’azienda.

Tutto ciò mentre si attende di conoscere il nuovo piano industriale (il primo firmato dal ceo Luigi Gubitosi) all’esame del cda di Tim il prossimo 21 febbraio.

Tornando al tema della governance, l’ipotesi di un accordo tra il fondo attivista americano Elliott e il socio francese Vivendi è supportata dai nuovi rapporti di forza, almeno in termini numerici, che scaturirebbero dalla salita della Cdp al 10%.

La Cassa Depositi e Prestiti, che ha svelato il suo gradimento per la creazione della rete unica Tim-Open Fiber, con la sua nuova quota andrebbe ad affiancare il 9,5% del fondo guidato da Paul Singer, a cui si potrebbe aggiungere il 3,1% già in capo a Canada pension plan investment board. Uno schieramento che si contrapporrebbe al 24% circa di Vivendi.

La vicenda azionaria, vista l’importanza del tema della rete, si intreccia pertanto con i contenuti del nuovo piano di Tim, che una volta approvati giovedì prossimo dal board, saranno illustrati al mercato il giorno seguente assieme ai conti del 2018 già oggetto di profit warning.

Intanto però circolano già ipotesi su un accordo per la governance, che a questo punto si materializzerebbe in una nuova assemblea successiva a quella del 29 marzo, essendo scaduti i termini per aggiornare l’ordine del giorno.

Fra le ipotesi d’accordo, citate nel fine settimana dal Sole 24 Ore, una possibile integrazione del consiglio a 19, con quattro nuovi amministratori di cui due espressi Cdp e due espressi da Vivendi; un rimpasto; oppure un rinnovo del cda di Tim. Da parte sua Vivendi ritirerebbe la richiesta di revoca di cinque consiglieri targati Elliott.

Intanto in Borsa le azioni Telecom guadagnano altro terreno: alle ore 9,35 il titolo segna +1,4% sopra i 52 centesimi.

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