Finanzareport.it | Tim Sparkle, per gli advisor vale 900 milioni - Finanza Report

Mar 18 Giugno 2024 — 18:17

Tim Sparkle, per gli advisor vale 900 milioni



Respinta al mittente l’offerta del Mef, chiamato a un rilancio. Ma si profilerebbero tempi lunghi

tim cvc

Il dossier Tim Sparkle va ai tempi supplementari: il cda di Telecom Italia ha respinto ieri al mittente l’offerta del Mef, chiamato a un rilancio. Ma si profilerebbero tempi lunghi.

Il Consiglio di amministrazione di Tim della compagnia telefonica ha infatti esaminato l’offerta ricevuta dal Mef, già coinvolto nell’operazione rete Tim, e avendola ritenuta non soddisfacente, ha dato mandato al ceo Pietro Labriola di negoziare con il ministero dell’Economia “una diversa opzione, con possibili adeguamenti delle condizioni contrattuali, nell’assunto che Tim mantenga una partecipazione nella società per un determinato arco temporale e supporti la realizzazione del piano strategico”.

Telecom è pertanto disponibile a mantenere un piede in Tim Sparkle, ma rivendica una valutazione più alta. Secondo indiscrezioni di stampa l’ex incumbent potrebbe mantenere una quota del 10-30% da dismettere in seguito (3-5 anni) attraverso una quotazione in Borsa oppure con la ricerca di un investitore.

Secondo gli advisor di
Tim – Goldman Sachs, Mediobanca e Vitale – il valore di Sparkle potrebbe attestarsi sui 900 milioni da cui detrarre l’equivalente della partecipazione rimanente in capo al gruppo di tlc. Lo scrive oggi il Messaggero. Il ministero guidato da Giancarlo Giorgetti aveva messo sul piatto 625 milioni più un supplemento di prezzo (earn out) di 125 milioni agganciato all’andamento operativo della società. I tempi del negoziato però potrebbero essere lunghi.

fascia dimagrante

Il cda ha ricevuto anche un aggiornamento sull’iter per la formazione di una lista del cda, che vedrà la riconferma di Labriola, mentre prosegue la ricerca di un nuovo presidente: stando ai rumors, alcuni candidati autorevoli avrebbero rifiutato la poltrona oggi occupata da Salvatore Rossi per schivare la diatriba con Vivendi, che fra l’altro ha impugnato in Tribunale la vendita della rete.

Il cda ha inoltre preso atto dei conti di Tim Brasil, mentre i risultati del gruppo saranno approvati in via preliminare il prossimo 14 febbraio. La controllata sudamericana ha chiuso il 2023 con ricavi in crescita del 10,6% rispetto al 2022 a quota 23,9 miliardi di reais (circa 4,5 miliardi di euro), e con l’Ebitda in ascesa del 14,2% a 11,7 miliardi di reais (circa 2,2 miliardi di euro). L’utile cresce del +50,4% a 2,7 miliardi di reais (circa mezzo miliardo di euro).

Nel quarto trimestre per Tim il consensus degli analisti vede ricavi in crescita dell’1,3% a 4,319 miliardi; la business unit Domestic è attesa in calo dello 0,5% (sintesi del +0,3% del fisso e del -3,1% del mobile). I ricavi da servizi sono attesi in crescita del 2,2% a 3,940 miliardi.

L’ebitda organico viene stimato in crescita del 5,4% a 1,575 miliardi mentre l’ebitda organico after lease dovrebbe salire dell’8,1% a 1,311 miliardi. L’indebitamento netto adjusted a fine anno è atteso a 25,746 miliardi, con l’indebitamento netto after lease a 20,423 miliardi.

In Borsa le azioni Telecom Italia, che cedono stamattina circa 1 punto percentuale sopra 0,26 euro, lasciano sul terreno da inizio anno un -10%.

raccomandazioni broker 18-06-2024 — 02:02

Raccomandazioni dei broker del 18 giugno 2024

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