Lun 08 Agosto 2022 — 04:16

Ovs mette nel mirino Coin: analisti cauti



Lettera d’intenti per due diligence, i broker reputano difficili la ristrutturazione e il rilancio del marchio

azioni Ovs

Azioni Ovs ben intonate oggi in Borsa dopo che il gruppo guidato da Stefano Beraldo ha svelato i suoi piani per conquistare Coin, mentre il mercato sembra apprezzare in particolare la conferma del buyback per ulteriori 10 milioni.

Ovs ha sottoscritto una lettera di intenti con gli azionisti di Coin per avviare una due diligence finalizzata a rilevare il 100% della società.

L’obiettivo è chiudere l’operazione sulla ex casa madre entro novembre. Data la presenza di Stefano Beraldo tra i soci di Coin, l’acquisizione ricade nella disciplina delle operazioni con parti correlate.

Quanto alle possibili grandezze dell’operazione, Coin è la catena di department store più diffusa in Italia, con vendite sotto insegna di circa 400 milioni di euro, un network di 37 negozi e 100 a insegna Coincasa.

Ovs conta oltre 2000 negozi in Italia e all’estero e nel 2021 ha registrato vendite pari a 1.359 milioni e un ebitda di 147,2 milioni.

Se la Borsa reagisce positivamente, i primi commenti dei broker sono improntati alla cautela. Per Banca Akros Ovs si andrebbe a “imbarcare in una difficile ristrutturazione di una società in perdita”.

Intesa Sanpaolo ricorda che diversi tentativi di turnaround sono falliti, inoltre anche se la spesa per l’operazione non dovrebbe essere elevata (Coin è stata comprata per 70 milioni di euro nel 2018 da un consorzio di investitori privati tra cui Beraldo), gli investimenti per il rilancio potrebbero essere elevati.

Un rilancio che potrebbe rivelarsi “difficile e lungo” data l’attuale situazione di erosione del potere di acquisto, non essendo Ovs un vero department store come La Rinascente ma nemmeno una catena a basso costo. Finora, prosegue il broker, Ovs si era sempre detta interessata a comprare marchi interessanti piuttosto che ad ampliare la rete di negozi. Ad ogni modo, le informazioni sono ancora troppo preliminari e comunque le sinergie potrebbero essere significative ad aiutare a bilanciare l’impatto diluitivo dell’operazione sulle stime di Ovs nel breve termine.

Coin, ricordano da Equita Sim, è un asset ben conosciuto da Ovs in quanto storicamente parte del gruppo fino a quando Ovs si è riquotata mentre Coin è stata ceduta nel 2018 da BC Partners a un gruppo di manager (incluso Beraldo) e imprenditori.

“A caldo l`asset non ci sembra particolarmente interessante per la bassa redditivitá che ha sempre generato. L`aggregazione con Ovs diluirebbe nuovamente i margini e il modello di business del gruppo. Chiaramente la valutazione dell`eventuale operazione richiede un`analisi piú approfondita” dei numeri attuali, del prezzo, delle sinergie (ma i due asset erano stati separati per le scarse sinergie esistenti) e delle opportunitá di crescita.

“La buona conoscenza dell`asset da parte di Ovs e il supporto di Tip (primo azionista di Ovs) ci porta a ritenere che l`opzione sará valutata con molta attenzione e cautela, per cui riteniamo prematuro incorporare impatti dal possibile deal”.

Quanto al buyback, Equita afferma: “Ci sembra un chiaro messaggio del fatto che, mentre si valutano opzioni di crescita, l`asset piú interessante rimane il proprio titolo”.

In Borsa alle ore 10,44 le azioni Ovs segnano +2,59% a 1,622 euro.

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