Mar 07 Febbraio 2023 — 03:38

Mps, il Tesoro silura l’ad Bastianini. Pronto Lovaglio, in corsa anche Massiah e Vandelli



Il socio pubblico vuole affidare a un nuovo manager il piano che prevede ricapitalizzazione da 2,5 miliardi e un abbattimento dei costi

mps bastianini

Il Tesoro dà il benservito all’amministratore delegato di Mps, Guido Bastianini, già nei mesi scorsi al centro di voci su una possibile rottura con il socio pubblico del Monte dei Paschi di Siena.

Mps: Bastianini in partenza

Per la sostituzione di Bastianini sarebbero già in corsa diversi nomi (più sotto nell’articolo). Il Mef, ancora titolare del 64% di Mps, vuole affidare a un nuovo manager il piano strategico 2026 attualmente in discussione con la Ue, e che prevede fra l’altro un aumento di capitale da 2,5 miliardi e un abbattimento dei costi (la Dg Comp europea si auspica un cost/income sotto il 50% dall’attuale 61%).

Il banchiere, secondo molteplici rumors, è stato messo al corrente in un incontro con il direttore generale del ministero di via XX Settembre, Alessandro Rivera, e si è riservato di decidere.

Il Tesoro infatti avrebbe scelto la via della moral suasion e si aspetta, in anticipo di un anno, le dimissioni di Bastianini, che tuttavia non sarebbe di questo avviso. Si tratta anche di un caso politico, in quanto il banchiere è uno dei pochi manager indicati dai 5 Stelle.

Cda Mps

La resa dei conti potrebbe avvenire nel cda del 7 febbraio convocato per l’approvazione dei risultati 2021. Il Tesoro, anche tramite la presidente Patrizia Grieco, starebbe lavorando per raccogliere consensi sull’ipotesi
di revocare le deleghe all’ad, con una
possibile mozione da votare in cda
tra sei giorni. Lo scrive oggi Repubblica.

Serve la maggioranza dei 15 consiglieri Mps: e finora, secondo fonti finanziarie, sarebbero 9 i membri propensi. Dopo il voto servirebbe, inoltre, il passo indietro di un consigliere Mps per far cooptare
un nuovo membro e affidargli le
deleghe.

Fra l’altro secondo i rumors la stessa presidente Grieco potrebbe traslocare a Trieste per assumere un analogo incarico alla guida delle Generali, se candidata dal gruppo Caltagirone ed eletta dall’assemblea.

Mps, per il dopo Bastianini ipotesi Lovaglio

Per il posto di Bastianini circolano diversi nomi di esperti banchieri. In prima fila, secondo il Messaggero, ci sarebbe quello di Luigi Lovaglio, che alla guida del Creval ha ricapitalizzato con successo l’istituto valtellinese, poi passato a Crédit Agricole.

Rispunta il nome dell’ex ad di Ubi Banca, Victor Massiah, che ha lasciato l’istituto lombardo dopo l’opas avvenuta con successo di Intesa Sanpaolo. In corsa anche Alessandro Vandelli, a lungo numero uno di Bper.

La ridda di voci ha spinto Giuseppe Bivona di Bluebell Partners a sollecitare la Consob a intervenire, chiedendo a Mps e al Tesoro di esprimersi sulla veridicità della richiesta e su “quali siano le precise ragioni ed i fatti nuovi” che la sostengono, visto che a novembre il tema, a detta di Rivera, non era sul tavolo. Senza una “motivazione adeguata” la sostituzione di Bastianini, scrive Bivona alla Consob, sarebbe un atto “in danno alle minoranze ed all’interesse dei contribuenti”.

In Borsa alle ore 9,50 le azioni B.Mps segnano +2,04% a 0,931 euro, in linea anche con la nuova giornata di recupero per Piazza Affari e il settore bancario.

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