Dom 05 Aprile 2020 — 00:03

Eni: dividendo 2020 a 0,86 euro, salirà a 0,89 euro nel 2021



Il 2019 delude ma gli azionisti si consolano con la cedola. Piano “green” al 2050

azioni Eni target price

Le azioni Eni cedono altro terreno in Borsa dopo conti 2019 usciti peggiori delle attese e in linea con le forti vendite dovute ancora ai timori legati al coronavirus. Gli azionisti, a partire dal Tesoro, possono tuttavia consolarsi con un dividendo 2020 che passa da 0,83 a 0,86 euro per azione, mentre il gruppo nel suo Piano d’azione 2020-2023 ha anticipato che la cedola distribuita nel 2021 (a valere cioè sul bilancio 2020) salirà ulteriormente a 89 centesimi.

Eni, bilancio 2019 delude

Eni ha chiuso il quarto trimestre 2019 con un utile operativo adjusted di 1,802 mld in calo del 40% sul quarto trimestre 2018 e al di sotto degli 1,99 miliardi stimati dal consensus degli analisti raccolto dalla stessa società.

Il periodo ottobre-dicembre ha visto una perdita netta di 1,89 miliardi, mentre il 2019 si è chiuso con utile in calo del 96% a 148 milioni; utile netto adjusted a 546 milioni (contro attese per 680 milioni) da 1,45 mld del quarto trimestre 2018, 2,87 miliardi nel 2019 (-37%); produzione a 1,921 milioni di barili (attesi 1,925 milioni) e di 1,87 mld nell’intero 2019 (comunque un record).

L’ad Claudio Descalzi, il cui mandato è in scadenza ma potrebbe essere riconfermato, ha spiegato che “nel 2019 abbiamo conseguito risultati eccellenti, nonostante lo scenario decisamente negativo, caratterizzato da discontinuità geopolitiche e da uno scenario prezzi certamente meno favorevole rispetto al 2018”.

Eni, dividendo 2020

Per quanto riguarda il dividendo 2020 di Eni, a valere sul bilancio 2019, il cda di Eni intende proporre all’assemblea degli azionisti, che si terrà in un’unica convocazione il 13 maggio 2020, la distribuzione di una cedola di 0,86 euro per azione (0,83 euro nel 2018) di cui 0,43 euro distribuiti nel settembre 2019 a titolo di acconto.

Il dividendo a saldo di 0,43 euro per azione sarà messo in pagamento a partire dal 20 maggio 2020 con stacco cedola il 18 maggio 2020.

Eni, secondo l’outlook contenuto nel Piano al 2023, intende alzare il dividendo a 0,89 euro per azione sul 2020 (+3,5%).

Buyback

All’assemblea sarà proposta inoltre l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie per un periodo di 18 mesi con l’acquisto di azioni proprie per un esborso massimo di 1.200 milioni di euro e per un massimo pari al 5% delle azioni ordinarie ad esito dell’annullamento delle azioni proprie acquistate nel 2019 (annullamento sottoposto all’approvazione della medesima Assemblea, convocata in sede straordinaria).

Il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie “è funzionale alla prosecuzione del programma di buyback prevista nell’ambito del Piano Strategico di Eni presentato alla comunità finanziaria in data odierna, per un ammontare di 400 milioni di euro nel 2020”.

Piano “green”

Nel Piano d’azione 2020-2023 Eni prevede di raggiungere una generazione di cassa a 25 miliardi, grazie a una crescita annua della produzione del 3,5%.

Eni ha poi presentato un Piano strategico di lungo termine al 2050 improntato ai temi della sostenibilità come energie rinnovabili ed economia circolare, in cui si afferma che la produzione oil & gas raggiungerà “il plateau nel 2025”, per poi “ridursi negli anni successivi, principalmente nella componente olio”, mentre il gas costituirà l’85% della produzione.

In Borsa alle ore 11,01 le azioni Eni lasciano sul terreno il 3,83% a 11,308 euro con il Ftse Mib a -3,38%.

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