Lun 18 Febbraio 2019 — 02:05

Deutsche Bank torna all’utile nel 2018 ma delude le attese nel trimestre



La banca tedesca rivede dopo quattro anno un profitto annuale nonostante un quarto trimestre penalizzato dalle attività di trading

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Deutsche Bank torna dopo quattro anni a registrare un utile annuale nonostante abbia chiuso il quarto trimestre con una perdita superiore alle attese del mercato.

La banca tedesca, da mesi sotto i riflettori soprattutto per le voci sempre più insistenti di una fusione con Commerzbank fortemente voluta dalla politica tedesca, ha in particolare registrato nell’intero 2018 un utile di 341 milioni di euro, a fronte della perdita di 735 milioni del 2017.

Tuttavia, a dimostrazione di quanto sia ancora lunga la strada verso una redditività sostenibile nel lungo termine, il quarto trimestre è stato chiuso con una perdita di 409 milioni di euro, superiore al rosso di 260 milioni previsto dal consenso degli analisti. Il risultato negativo è stato determinato da alcuni dei problemi che hanno influito pesantemente su altre banche della stessa importanza, a partire da quelle statunitensi.

Negli ultimi tre mesi dell’anno scorso sono stati molti gli istituti di credito a subire un andamento sfavorevole nelle attività di trading. Lo stesso vale per Deutsche Bank che ha visto, per esempio, i proventi generati dalla negoziazione di titoli obbligazionari crollare del 23% spingendo la divisione di investment banking a subire un calo dei ricavi del 5% nel trimestre.
 
Rimane comunque di una certa importanza il ritorno all’utile soprattutto per l’opera dell’amministratore delegato Christian Sewing, al timone della banca solo dallo scorso aprile e incaricato di riportare alla redditività il colosso bancario tedesco con un piano di profonda ristrutturazione caratterizzato dal taglio di oltre 7 mila posti di lavoro. “Il nostro ritorno alla redditività dimostra che Deutsche Bank è sulla strada giusta”, ha affermato in tale senso Sewing. “Nel 2019 puntiamo non solo a risparmiare sui costi ma anche a concentrare gli investimenti in crescita. Miriamo a incrementare la redditività in modo sostanziale attraverso l’anno in corso e oltre”.

Il mercato non pare comunque ancora convinto. Se ieri le azioni hanno pagato le indiscrezioni su una fusione “forzata” con Commerzbank, oggi il titolo perde a Francoforte più del 2,7% con tutti gli occhi puntati sui deludenti risultati trimestrali e non sul ritorno all’utile.

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