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Mer 21 Febbraio 2024 — 05:02

Bce, requisiti Srep 2024: Mps, Intesa Sanpaolo, Bper, Mediobanca, Pop Sondrio, Credem



La Banca centrale europea comunica gli esiti dell’analisi che riguarda la solidità patrimoniale degli istituti di credito

tltro bce

La Bce ha fissato i requisiti Srep 2024 di alcune banche italiane. Fra queste si conoscono i risultati di Mps, Intesa Sanpaolo, Bper, Mediobanca, Popolare Sondrio e Credem.

La Banca centrale europea, ricordiamo, comunica con cadenza annuale gli esiti dell’analisi che riguarda la solidità patrimoniale degli istituti di credito.

Intesa, Srep 2024

Intesa Sanpaolo ha reso noto nelle ultime ore di avere ricevuto la decisione finale della Bce riguardante il requisito Srep da rispettare a partire dal primo gennaio 2024 a livello consolidato, a seguito degli esiti del Supervisory Review and Evaluation Process ossia il processo di revisione e valutazione prudenziale.

Il requisito patrimoniale da rispettare complessivamente in termini di Common Equity Tier 1 ratio per Banca Intesa risulta pari al 9,32%.

Il livello di Cet-1 è risultato più alto rispetto a quello precedente dello 0,44% a causa dell’incremento del buffer da parte di Banca d’Italia. Questo aumento, rilevano gli analisti di Equita, ha più che compensato la diminuzione del requisito di Pillar 2 da 1,72% a 1,5% sul total capital. Il buffer sul requisito patrimoniale, stando al Cet-1 comunicato in occasione dei conti, è superiore al 4,25%.

Mps

Anche Banca Monte dei Paschi di Siena ha ricevuto dalla Bce la decisione finale sui requisiti patrimoniali da soddisfare, su base consolidata, dal prossimo primo gennaio a conclusione del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale (Srep) condotto nel 2023 con riferimento alla data del 31 dicembre 2022 e ad ogni altra informazione pertinente ricevuta successivamente. Francoforte ha fissato all’1,15% la Pillar II Capital Guidance “P2G”, in significativo calo rispetto agli attuali livelli del 2,50%, secondo quanto evidenzia l’istituto in una nota. Una riduzione “che riflette i positivi esiti dello stress test Eba” di quest’anno. Banca Mps ricorda, poi, che la Banca d’Italia ha tolto a Siena l’obbligo di riserva dal gennaio prossimo, collegato allo status di banca sistemica nazionale, in quanto Siena non viene più identificata come O-SII. Per Mps il requisito minimo complessivo, in termini di Common Equity Tier 1 ratio si riduce all’8,56% in riduzione di 0,25 punti percentuali per la mancata identificazione come banca sistemica nazionale. Analogamente si riduce il requisito minimo complessivo in termini di Total Capital ratio al 13,27%.

Sulla base dei risultati al 30 settembre, ricorda Mps, la banca rispetta ampiamente i suddetti requisiti, con coefficienti patrimoniali a livello consolidato pari a: 16,7% per il Cet1 ratio (rispetto a un requisito dell’8,56%); 20,2% per il Total Capital ratio (rispetto al requisito del 13,27%).

Bper Banca

Bper annuncia che in base agli esiti del processo di revisione e valutazione prudenziale (Srep) condotto nel corso del 2023, con riferimento alla data del 31 dicembre 2022 e ad ogni altra informazione pertinente ricevuta successivamente, la Bce ha stabilito che, dal 1 gennaio 2024, la banca debba mantenere su base consolidata un coefficiente minimo di capitale in termini di Cet1 pari all’8,54%, costituito dalla somma del requisito minimo regolamentare di Pillar 1, pari al 4,5%, del requisito aggiuntivo di Pillar 2, pari all’1,38% e del Combined Buffer Requirement pari al 2,66%, mentre il requisito minimo del Totale dei Fondi Propri (Total Capital ratio) dovrà essere pari al 13,11%. I coefficienti patrimoniali proforma di Bper a livello consolidato al 30 settembre 2023 risultano pari a: Common Equity Tier 1 (Cet1) ratio proforma pari a 14,9%; Total Capital ratio proforma pari a 18,6%.

Mediobanca

Mediobanca ha ricevuto indicazioni dalla Bce in relazione al requisito patrimoniale Pillar 2 Capital Requirement (P2R) da rispettare a partire dal 1 gennaio 2024 a livello consolidato. In particolare, i requisiti patrimoniali da rispettare complessivamente risultano pari a 8,15% in termini di Common equity tier 1 ratio, 9,99% in termini di Tier 1 ratio e 12,45% in termini di Total capital ratio1. A determinare tale requisito concorrono il 4,5% in termini di Common equity tier 1 ratio; un requisito Pillar 2 dell’1,82%, di cui lo 1,02% in termini di Common equity tier 1 ratio e 1,37% in termini di Tier1 un Capital conservation buffer pari al 2,5%, interamente in termini di Common equity tier 1 ratio; un nuovo buffer O-SII pari a 0,125%2, interamente in termini di Common equity tier 1 ratio, a seguito dell’inclusione di Mediobanca tra le banche di rilevanza sistemica.

I coefficienti patrimoniali di Mediobanca su base consolidata al 30 settembre 2023, tenuto conto dei dividendi accantonati nel rispetto di un pay-out pari al 70%, risultano ampiamente superiori ai requisiti e sono pari a al 15,5% per il Common equity tier 1 ratio e al 17,6% per il Total capital ratio.

Credem

La Banca Centrale Europea ha poi nuovamente confermato, per il 2024, il requisito di Pillar 2 (P2R) di Credem all’1%, “collocandolo tra i migliori in Italia ed in Europa tra le principali banche vigilate direttamente da Francoforte”, spiega l’istituto nel dare la notizia. Conseguentemente il requisito patrimoniale complessivo per il 2024 ammonta a 7,60% per quanto riguarda il Cet1 1 ratio. I requisiti per il Tier 1 ratio e per il Tier Total sono invece rispettivamente fissati a 9,29% e 11,54%. Al 30 settembre 2023, tutti i coefficienti patrimoniali del gruppo sono ampiamente superiori ai requisiti. In particolare il Cet1 Ratio a livello di Credemholding (perimetro di vigilanza) era pari a 14,8% con un buffer rispetto al requisito Srep tra i più ampi del sistema e pari 716 punti base.

Bp Sondrio Srep 2024

per la banca popolare di Sondrio il requisito aggiuntivo in materia di fondi propri di secondo pilastro (Pillar 2 Requirement o “P2R”) è pari al 2,79%, da detenere sotto forma di capitale primario di classe 1 (Cet1) almeno per il 56,25% e di capitale di classe 1 almeno per il 75%; include una quota pari a 0,04% a titolo di maggiorazione del requisito di secondo pilastro per le esposizioni deteriorate. In conseguenza, il livello minimo di Common Equity Tier 1 ratio richiesto a Bps è pari all’8,57% ed è determinato come somma del requisito regolamentare minimo di primo pilastro (4,5%), del requisito addizionale di secondo pilastro (1,57%) e della riserva di conservazione del capitale (2,5%). Il Tier 1 ratio richiesto è pari al 10,59%. Il Total Capital Ratio minimo è pari al 13,29%.

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