Finanzareport.it | Unicredit, il sequestro in Russia non preoccupa gli analisti - Finanza Report

Mar 18 Giugno 2024 — 17:31

Unicredit, il sequestro in Russia non preoccupa gli analisti



Impatto visto come limitato, titolo regge in Borsa

dividendo unicredit 2022

Unicredit sostanzialmente stabile in Borsa nonostante il sequestro di beni in Russia per non avere rispettato un contratto di garanzia, una vicenda legata alle sanzioni imposte dall’Ue a Mosca che hanno già provocato diversi contenziosi nell’ultimo anno.

Secondo gli analisti tuttavia l’impatto per Unicredit è limitato.

Unicredit, secondo quanto è emerso venerdì sera, si è vista sequestrare beni in Russia per 463 milioni. La decisione è stata presa in via cautelare da una Corte di arbitraggio di San Pietroburgo, nell’ambito di un contenzioso avviato ad agosto 2023 relativo a un progetto di trattamento del gas stoppato dalla società tedesca Linde a causa delle sanzioni europee. Unicredit era garante del progetto assieme ad altre banche, ma non ha pagato per non incorrere a sua volta nelle sanzioni Ue contro Mosca. L’istanza è stata presentata da Ruskhimalyans, un’impresa per la produzione di gas liquido partecipata dal colosso Gazprom. Unicredit ha spiegato di essere stata “informata dei recenti sviluppi del contenzioso pendente presso il tribunale russo fra RusKhimAlyans contro Unicredit GmbH ed AO Unicredit Bank, chiamata in causa dalla parte attrice. Il provvedimento cautelare ha ad oggetto solo alcuni beni sufficienti a soddisfare le pretese della parte attrice in caso di vittoria, e non toccano quindi UC AO Bank nella sua totalità. La vicenda sarà oggetto di ulteriori analisi e monitorata con attenzione”.

Secondo gli analisti di Equita Sim, se da un lato l’entità degli asset sotto sequestro è “relativamente contenuta (pari a meno dell’1% della market cap di Unicredit e a circa il 5% degli attivi in Russia), dall’altro lato riteniamo che la decisione del Tribunale russo incrementi ulteriormente il rischio legato all’esposizione di Unicredit nel Paese”.

fascia dimagrante

Il broker ricorda “come Bce abbia nuovamente invitato gli istituti di credito europei operanti in Russia ad accelerare i piani di ritiro dal paese, con Unicredit invitata – secondo quanto indicato da fonti di stampa – a presentare il proprio piano entro inizio giugno. Negli ultimi anni Unicredit ha ridotto la sua esposizione nel Paese, con ammontare di prestiti calato del 73% da inizio 2022 e ora a 2,9 miliardi. Per quanto riguarda la contribuzione della Russia ai risultati di Unicredit, stimiamo un utile netto di circa 400 milioni nel 2024 (meno del 5% delle nostre attese a livello di gruppo), ma attesa sostanzialmente azzerarsi post 2026. Nello scenario ‘estremo’, Unicredit stima un impatto a capitale dall’uscita dalla Russia pari a -51bps (dal 16,2% del primo trimestre 23) che – seppur negativo – sarebbe comunque ampiamente gestibile, senza compromettere la politica di distribuzione della banca e lasciando un excess capital post Basile 4 di oltre 5 miliardi”.

raccomandazioni broker 18-06-2024 — 02:02

Raccomandazioni dei broker del 18 giugno 2024

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