Mar 18 Giugno 2019 — 09:47

Messina e Gros-Pietro, Intesa Sanpaolo deve essere leader in Europa



I vertici della banca lombardo-piemontese scrivono ai dipendenti per indicare il futuro e sottolineare quanto fatto nei mesi scorsi

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Intesa Sanpaolo deve avere una dimensione europea. E’ questo il passaggio più importante della lettera inviata ai dipendenti della banca dal presidente Gian Maria Gros-Pietro e dall’amministratore delegato Carlo Messina, prossimi a essere confermati nei rispettivi ruoli nella prossima assemblea degli azionisti.

“Con il Piano di Impresa 2018-2021 Intesa Sanpaolo conferma l’obiettivo di essere una Banca leader in Europa, orientata alla creazione di valore sostenibile nel tempo e alla sua distribuzione a tutti gli stakeholder. Il Piano fa leva su solide basi e può contare sul contributo essenziale delle nostre persone e su una piattaforma digitale all’avanguardia”, scrivono Gros-Pietro e Messina, prossimi a essere confermati nei rispettivi ruoli nella prossima assemblea.

“I risultati 2018 – proseguono i due manager – confermano la capacità di Intesa Sanpaolo di creare valore, con una redditività in crescita e sostenibile nel tempo, grazie a un modello di business unico, orientato verso un profilo di rischio contenuto, l’efficienza operativa e la capacità di sviluppo dei ricavi mediante l’innovazione e l’ampliamento degli ambiti di attività. In particolare, Intesa Sanpaolo ha confermato di essere un motore di sviluppo dell’economia reale, erogando circa 60 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine, con circa 50 miliardi in Italia, di cui circa 42 miliardi erogati a famiglie e piccole e medie imprese. Inoltre, circa 20.000 aziende italiane sono state riportate in bonis da posizioni di credito deteriorato, con un impatto positivo sull’occupazione attraverso la tutela di oltre 100.000 posti di lavoro”.

“Intesa Sanpaolo è anche il motore dell’economia sociale in Italia, con una distribuzione di dividendi che si è tradotta in erogazioni da parte delle fondazioni sue azioniste pari a oltre la metà di quelle effettuate da tutte le fondazioni bancarie italiane. Un’attenzione particolare è stata rivolta all’inclusione finanziaria. Nel 2018 sono stati erogati circa 4,5 miliardi di euro di finanziamenti ad alto impatto sociale, indirizzati alle fasce vulnerabili di clientela, alle famiglie colpite da eventi calamitosi, al microcredito e al terzo settore”, proseguono Gros-Pietro e l’amministratore delegato Carlo Messina.

Nella lettera viene inoltre sottolinea il lancio di Fund for impact per le categorie con difficoltà di accesso al credito e il supporto offerto alle famiglie e imprese colpite da terremoti e disastri naturali e dal crollo del Ponte a Genova tramite cancellazioni e moratorie sui mutui, oltre a finanziamenti agevolati per la ricostruzione.

L’accento è stato posto anche sulla qualità del servizio ai clienti, sui prodotti di investimento sostenibile, sui contributi ai progetti per la crescita sociale, culturale e civile delle comunità in cui opera la banca, le iniziative di valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e storico e l’impegno ambientale e a favore dell’economia circolare.

Infine un passaggio sulle misure per i dipendenti, dalla formazione fino alle iniziative contro la discriminazione e a favore dei ruoli femminili.

A Piazza Affari le azioni Intesa Sanpaolo guadagnano, alle 15,02, lo 0,62%.

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