Finanzareport.it | Dividendi record nel secondo trimestre: Janus Henderson - Finanza Report

Mer 24 Aprile 2024 — 14:56

Dividendi record nel secondo trimestre: Janus Henderson



Alzate le previsioni per il 2022, ma nella seconda metà dell’anno la crescita potrebbe essere frenata dall’inflazione e dalla robustezza del dollaro

dividendi

In base agli ultimi dati del Janus Henderson Global Dividend Index, nel secondo trimestre 2022 i dividendi globali hanno registrato un rialzo dell’11,3% su base complessiva, stabilendo un nuovo record trimestrale assoluto di 544,8 miliardi di dollari.

Tenendo conto della robustezza del dollaro e di altri fattori, la crescita sottostante risulta ancora più solida: +19,1%. Nel secondo trimestre il 94% delle società ha aumentato le distribuzioni o le ha confermate.

Nonostante il forte impatto economico provocato dalla pandemia, i dividendi globali hanno superato i livelli pre-Covid, spiwgano a Janus Henderson. Inoltre, la ripresa è così forte che i dividendi sono ora solo il 2,3% al di sotto del trend di lungo periodo, sebbene tale modesta divergenza possa attribuirsi al recente apprezzamento del dollaro.

Gli ottimi dati del secondo trimestre fanno eco a un buon 2021 in cui le società hanno beneficiato dell’aumento delle vendite e dell’espansione dei margini di profitto sulla scia dell’incremento della domanda post-pandemia.

Janus Henderson corregge leggermente al rialzo le stime annuali e al momento prevede distribuzioni per 1.560 miliardi di dollari nel 2022 rispetto ai 1.540 miliardi attesi lo scorso trimestre. Si tratterebbe di una crescita complessiva del 5,8% a/a, equivalente a un aumento dell’8,5% su base sottostante.

A livello regionale i dividendi del periodo in esame sono stati alimentati principalmente da Europa e Regno Unito, che hanno evidenziato una netta ripresa dopo la pandemia nella stagione di punta per la distribuzione dei dividendi, il secondo trimestre appunto. Entrambe le aree hanno registrato una crescita di quasi un terzo su base sottostante.

Dato che molte società europee (Regno Unito escluso) paga dividendi una volta l’anno, nel secondo trimestre 2022 molte di esse hanno versato dividendi normali per la prima volta dal 2019. La rimozione delle restrizioni imposte dalle banche centrali sui dividendi bancari ha avuto un impatto particolarmente significativo sui dati delle due regioni.

Anche i consistenti aumenti delle distribuzioni delle case automobilistiche tedesche hanno offerto un contributo degno di nota. Al contempo i versamenti di Svizzera e Paesi Bassi hanno toccato nuove vette.

La crescita dei dividendi negli Stati Uniti (+8,3%) è risultata inferiore che nel resto del mondo ma l’incremento ha fatto comunque segnare un nuovo massimo per i dividendi Usa, precisa il report dividendi Janus Henderson. Record anche per i dividendi canadesi.

A livello internazionale si sono osservati chiari trend settoriali. I produttori di greggio, in particolare quelli di Brasile e Colombia, hanno contribuito per ben due quinti alla crescita nel secondo trimestre, in ragione dell’aumento dei flussi di cassa legati ai prezzi elevati del petrolio.

Altri due quinti si devono a banche e società finanziarie, ma anche le aziende attive nei beni voluttuari, soprattutto le case automobilistiche, hanno pagato dividendi molto più sostanziosi. Di contro, le distribuzioni dei settori tecnologia e telecomunicazioni sono state frenate rispettivamente dalla riduzione dei dividendi speciali e dal taglio netto operato da AT&T.

Per Federico Pons, Country Head Italia, “oltre la metà della crescita sottostante del 72,2% delle distribuzioni in Italia è attribuibile alla normalizzazione dei dividendi bancari. Hanno contribuito positivamente anche la ripresa del dividendo da parte di Atlantia, tornato sui livelli pre-pandemia, e il consistente aumento delle distribuzioni di Eni. Nessuna delle società nel nostro indice ha operato un taglio. I dividendi in Italia hanno le potenzialità per segnare un anno record in euro, per quanto il totale in dollari non eguaglierà il risultato del 2021 per via del tasso di cambio”.

Borsa italiana oggi 24-04-2024 — 08:45

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