Finanzareport.it | Danni da derivati: quattro aziende ottengono rimborso - Finanza Report

Gio 25 Luglio 2024 — 11:20

Danni da derivati: quattro aziende ottengono rimborso



Gmb Finance: raggiunti quattro accordi transattivi per oltre 1,3 milioni di euro a fronte di contratti derivati illegittimi

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Quattro aziende italiane danneggiate da derivati finanziari hanno ottenuto rimborso dalle banche che glieli avevano venduti.

A darne notizia è Gmb Finance – società di ingegneria finanziaria, fondata da Gian Marco Bardelli con il contributo di Tecla Panatta, specializzata in diritto bancario che affianca i propri clienti nel dialogo con la banca, per ottenere rimborsi e supportarli nelle negoziazioni – annuncia di aver raggiunto negli ultimi mesi, a favore di quattro aziende, rimborsi per un totale di oltre 1,3 milioni di euro.

Gmb Finance eroga servizi professionali ad aziende ed enti pubblici in tema di rimborsi da anomalie bancarie e risanamento da crisi d’impresa.

L’expertise maturata nel contenzioso bancario e finanziario al fianco di pubblico e privato, spiega una nota, ha portato Gmb Finance ad assumere un ruolo di leader di mercato nel segmento delle anomalie bancarie e, soprattutto, ha consentito di maturare uno specifico Know-how nella gestione dei rapporti debitori relativi ad esposizioni creditizie deteriorate.

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Gmb Finance ha creato il primo hub italiano di professionisti a supporto delle aziende, capace di trovare soluzioni con le controparti (bancarie, fornitori ed erario), studiando programmi d’intervento di risanamento aziendale.

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Più in dettaglio, Gmb Finance ha ottenuto 3 accordi transattivi ed una sentenza di accoglimento riguardante quattro diverse posizioni.

La prima è un’azienda toscana operante nel settore turistico, che ha richiesto a Gmb Finance di analizzare un derivato di Interest Rate Swap (IRS), sottoscritto nel 2011, a copertura di un mutuo liquidità e che, grazie alla valutazione di Gmb Finance, ha identificato diverse irregolarità nel contratto, tra cui la mancata dichiarazione del valore del Mark to Market e costi impliciti di quasi 100 mila euro; dopo un contenzioso giudiziale e successivi negoziati, l’azienda ha ottenuto una restituzione di 200 mila euro a parziale rimborso delle perdite subite, l’annullamento del mark to market di 46 mila euro e la rinuncia da parte della banca a tutte le cedole scadute rimaste prive di pagamento, per oltre 500.000 euro.

Una società immobiliare romana ha stipulato con una banca un accordo transattivo che ha generato un beneficio economico finanziario di 290 mila euro, a fronte di un contratto derivato illegittimo. La perizia tecnica della Gmb Finance aveva difatti evidenziato la mancata indicazione del criterio di calcolo del mark to market e degli scenari probabilistici, oltre ad una connotazione prettamente speculativa del contratto.

Una ditta pugliese, che gestisce un impianto fotovoltaico, ha ottenuto una sentenza favorevole dal Tribunale di Napoli che ha generato un beneficio economico di 190 mila euro a fronte di un contratto derivato illegittimo, recuperando in questo modo tutti i flussi di cassa pagati nel corso degli anni, oltre agli interessi di mora e alla refusione delle spese legali.

Infine, una società emiliana, proprietaria di un impianto fotovoltaico, ha stipulato con una banca un accordo transattivo che ha generato un beneficio economico di 80 mila euro a fronte di un contratto derivato illegittimo che presentava connotati prettamente speculativi, in spregio alla normativa di settore.

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