Finanzareport.it | Unicredit e il crac Signa, esposizione limitata? - Finanza Report

Gio 25 Luglio 2024 — 12:04

Unicredit e il crac Signa, esposizione limitata?



Titolo in rosso a Piazza Affari, tengono banco i rumors dopo il crac del colosso immobiliare europeo

unicredit certificate cash collect

Azioni Unicredit in rosso a Piazza Affari sulle incognite relative al crac del colosso immobiliare europeo Signa.

Unicredit Signa

In particolare, Signa Holding ha avviato una procedura di insolvenza al tribunale di Vienna, presentando domanda di auto-amministrazione al fine di procedere con la ristrutturazione delle attività.

Tra i creditori del gruppo austriaco ci sarebbero numerose banche tedesche e austriache. Anche Unicredit avrebbe concesso finanziamenti a Signa, per un’esposizione stimata in circa 600 milioni attraverso Unicredit Bank Austria. Gli altri istituti esposti sono principalmente Raiffeisen e Julius Baer.

Per il gruppo fondato da René Benko, che ha in portafoglio immobili come il Chrysler Building di New York e i magazzini Selfridges a Londra, e che è presente anche in Italia soprattutto nella città di Bolzano, si profila ora la ristrutturazione.

fascia dimagrante

Il mercato punta quindi a fare luce sull’esposizione di Unicredit a Signa e sul potenziale impatto per la banca guidata da Andrea Orcel.

cuscino lattice economico

Esposizione

Le prime reazioni dei broker sono tuttavia cautamente ottimiste. Equita Sim in particolare conferma su Unicredit la raccomandazione buy con un prezzo obiettivo di 31 euro.

Equita cita le indiscrezioni di stampa secondo cui “l’esposizione di Unicredit sarebbe comunque limitata e non sarebbe direttamente nei confronti della holding, quanto di singoli progetti immobiliari con asset di elevata qualità a garanzia dei prestiti stessi”.

“Alla luce delle indiscrezioni relative all’ammontare dell’esposizione, ribadiamo la nostra visione per cui Unicredit è assolutamente nella condizione di assorbire eventuali perdite relative ai progetti finanziati, senza impatti sui target e sulle politiche distributive (considerando anche l’ulteriore buffer di protezione garantito da 1,8 mld di overlays e la forte generazione organica di utile della banca)”.

Piùin generale, afferma il broker, “riconosciamo come l’insolvenza di Signa possa contribuire ad aumentare le tensioni sia in ambito finanziario sia economico, soprattutto qualora questa si dimostrasse non essere un caso isolato”.

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