Lun 08 Agosto 2022 — 03:24

Generali, risultati primo trimestre 2022 battono le attese



Anche dopo le svalutazioni sulla Russia l’utile è superiore alle previsioni. Confermati i target

generali fondi assemblea

Generali positiva in Borsa dopo risultati del primo trimestre 2022 superiori alle attese degli analisti.

Nel periodo gennaio-marzo le Assicurazioni Generali hanno registrato premi lordi a 22,3 miliardi (+6,1%), in aumento sia nel Danni (+6,4%) sia nel Vita (+6%); risultato operativo a 1,62 miliardi (+1,1%), netto di 727 milioni (-9%) scontando svalutazioni di 136 milioni sulle attività in Russia. Solvency Ratio al 237% dal 227% di fine 2021. Confermati i target del piano triennale.

Il consensus stimava premi lordi per 20,859 miliardi, risultato operativo trimestrale a 1,55 miliardi, netto a 651 milioni e sul fronte patrimoniale Solvency ratio a 233%.

In conference il cfo di Generali Cristiano Borean, commentando i risultati, ha precisato che “a fine 2021 il valore dei titoli dei Btp nel portafoglio era 63 miliardi, a fine marzo il valore è 59 miliardi. La diminuzione è principalmente ma non interamente dovuta all’andamento dei tassi di interesse anche perché di sono state delle scadenze oltre all’andamento dei valori di mercato”.

“Se guardiamo il valore del Solvency ratio al 6 maggio – ha concluso Borean – e includiamo le operazioni di M&A di recente concluse, nel Danni in India, e aggiungiamo anticipatamente anche il buyback approvato in assemblea, ci troviamo a un valore del Solvency ratio a 230” rispetto a 237 di fine marzo, ha spiegato il manager.

Quanto alla Russia, “la cristallizzazione delle svalutazioni avverrà solo a livello di semestrale. E l’evoluzione della situazione russa potrà portare ad altre svalutazioni”.

Se la quota in Ingosstrakh fosse del tutto azzerata ci sarebbe un ulteriore impatto di 126 milioni, mentre per i titoli di stato russi, “che paghiamo in valuta euro o dollaro, abbiamo una quota residua che se fosse azzerata porterebbe a un impatto di ulteriori 37 milioni”, ha aggiunto il direttore finanziario, riassumendo che in tutto si tratta della somma di 126 milioni di Ingosstrakh e di 37 milioni di titoli a reddito fisso nel caso peggiore, ossia di ulteriori 163 milioni di svalutazioni dopo quelli effettuate nel trimestre.

Positivi i primi commenti dei broker. Jp Morgan conferma il rating overweight sul Generali con prezzo obiettivo a 23 euro. “Rispetto al consenso, Generali sta mostrando una performance piú forte nella maggior parte delle linee di business”, con “margini sottostanti migliori delle nostre attese nel Danni”, evidenziano gli analisti. Anche il Solvency Ratio II ha “solidamente battuto le stime del consenso”, aggiunge il broker.

Per Morgan Stanley (equal-weight sul titolo del Leone con target price a 23 euro) i conti del trimestre sono usciti “ben oltre le attese del consenso sulla maggior parte delle indicazioni”.

Equita Sim sottolinea la “sorpresa positiva” del comparto Danni, mentre il Vita è in linea con le attese. Raccomandazione hold confermata così come il prezzo obiettivo a 20,3 euro. Stesso giudizio da parte di Kepler Cheuvreux, con target 20 euro; e Jefferies, con un target price di 17,5 euro.

Barclays resta underweight con un tp di 18 euro: pur apprezzando i “forti risultati”, la banca britannica ritiene che il titolo continuerà a essere guidato “dagli spread sui Btp” e dai potenziali rumors “sulla governance societaria” nel medio termine.

In Borsa le azioni Generali trattano in rialzo dopo i risultati, con il titolo che alle ore 9,57 segna +0,42% a 18,075 euro, in controtendenza rispetto al -1,2% del Ftse Mib.

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