Finanzareport.it | Azioni Enel sui massimi dell'anno, intanto fra i soci spunta la Cina - Finanza Report

Mar 21 Maggio 2024 — 00:51

Azioni Enel sui massimi dell’anno, intanto fra i soci spunta la Cina



Il titolo beneficia delle rassicurazioni del Mef su nomine e strategie aziendali

enel azioni

Le azioni Enel chiudono oggi positive per l’ottava seduta di fila e aggiornano i massimi del 2023.

Il titolo nelle ultime ore ha beneficiato delle rassicurazioni del Mef sulla correttezza della procedura adottata per le nomine e la conferma delle strategie aziendali (focus su rinnovabili e taglio del debito, generosa politica dei dividendi), mentre si avvicina l’assemblea del 10 maggio chiamata fra l’altro ad approvare i nuovi vertici.

I soci potranno scegliere fra la lista di maggioranza presentata dal Tesoro, con Paolo Scaroni presidente e Flavio Cattaneo amministratore delegato, una seconda lista “corta” presentata da Assogestioni e una terza lista di sei persone presentata dal fondo Covalis di Zach Mecelis, in virtù di una quota dello 0,63%. Covalis indica solo il proprio candidato presidente, Marco Mazzucchelli.

Intanto, come ricostruisce oggi il quotidiano La Repubblica, la Banca d’Italia e la People Bank of China sono (Pboc) figurano tra gli azionisti che potrebbero partecipare all’assemblea e dunque l’elezione del nuovo cda Enel. Secondo le ultime rilevazioni ottenute dalla società in base allo stacco dei dividendi, Bankitalia ha in portafoglio l’1,2% del capitale del colosso elettrico, mentre alla banca centrale cinese fa capo un altro 2%. Tra i
fondi internazionali Blackrock avrebbe aumentato la propria quota poco sopra il 5%, Vanguard Group sarebbe al 2,8%, Norges al 2,15%, State Street all’1,8%, Mondrian all’1,7% e Amundi all’1,6%.

Per sapere se e come parteciperanno all’assemblea, bisogna attendere il 28 aprile, giorno del deposito delle azioni (record date). Per esempio, il fondo Mondrian, che negli ultimi giorni ha affiancato Covalis nelle critiche al Tesoro, storicamente partecipa alle assemblee Enel con un terzo della sua quota, circa lo 0,4%.

Secondo Repubblica all’ultima assemblea del 2020 è suonato un campanello d’allarme per il Tesoro: sul 70,8% del capitale che ha partecipato al voto (contro il 52,7% del 2017 e il 58,8% del 2014), solo il 47,8% si è indirizzato
verso la lista del governo mentre il 51,1% è confluito su Assogestioni. E’ dunque possibile che questa volta si venga a formare un nocciolo di investitori italiani attorno al 23,58% di proprietà del Tesoro. Sicuramente vi sarà la Banca d’Italia con il suo 1,2%, ma anche altre istituzioni come la Cassa Forense, accreditata di uno 0,5%, altre casse con quote minori e gestori come Poste Vita, Anima, Fideuram. Dall’altra parte bisogna vedere quanto stia attecchendo tra grandi e piccoli fondi la campagna del fondo “ribelle” guidato da Mecelis.

Il punto più delicato, viene ricordato, sarà l’elezione del presidente, che per statuto è votato separatamente dalle liste ma sempre in assemblea. C’è dunque la possibilità che la lista che risulta vincente per il cda non sia la stessa che esprime anche il presidente. E bisognerà vedere cosa consiglierà Assogestioni visto che non ha nella sua lista un presidente.

Oggi intanto si è pronunciato il proxy advisor Iss, che ha indicato agli investitori istituzionali di votare a favore della lista Assogestioni e a sostegno di Paolo Scaroni alla presidenza. Iss sottolinea come la lista presentata dal ministero dell’Economia sia guidata da due candidati di rilievo e con grande esperienza – Paolo Scaroni e Flavio Cattaneo – ma segnala anche la “mancanza di competenze e di esperienza degli altri quattro candidati” alla luce del fatto che Enel e’ un gruppo con 60 miliardi di capitalizzazione di Borsa. Per quanto riguarda le due liste di minoranza, Iss segnala che quella di Covalis Capital, pur essendo guidata da un candidato di rilievo come Marco Mazzucchelli e presentando figure internazionali, non ha lo stesso profilo per le posizioni chiave e non indica un suo candidato alla carica di amministratore delegato. I candidati di Assogestioni invece sono giudicati come in grado di assicurare l’adeguata sorveglianza oltre a essere stati selezionati attraverso rigorose procedure. Sono inoltre in arrivo le indicazioni di Glass Lewis e Frontis.

Intanto il titolo, che già ieri aveva segnato i massimi dell’anno e oggi li aggiorna, sembra beneficiare delle recenti rassicurazioni dell’azionista pubblico. La performance delle azioni Enel year to date è un +17%.

I broker sono positivi. Nei giorni scorsi gli analisti di Citigroup hanno promosso Enel da neutral a buy con un target price di 6,50 euro; da parte sua Rbc ha tagliato il prezzo obiettivo sul titolo da 8,50 a 7,50 euro, confermando il giudizio outperform; Deutsche Bank ha alzato il target price da 6,50 a 7 euro, confermando il buy.

A Piazza Affari le azioni Enel chiudono con un +0,20% a 6,068 euro.

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