Ven 27 Maggio 2022 — 14:31

Webuild, maxi commessa in Arabia Saudita. E lancia un bond Sustainability-Linked



Al via roadshow per l’emissione legata a obiettivi di sostenibilità

webuild astaldi

Webuild si è aggiudicata un’importante commessa in Arabia Saudita. Intanto il gruppo delle costruzioni lancia un bond Sustainability-Linked. Più in dettaglio la Diriyah Gate Development Authority (Dgda) dell’Arabia Saudita ha selezionato Webuild per il cosiddetto super seminterrato (valore circa 940 milioni di euro) da sviluppare nell’ambito del Diriyah Gate, progetto da 50,6 miliardi di dollari nella capitale Riad.

Webuild, secondo quanto già anticipava stamattina il sito Meed, ha battuto la
concorrenza di società dell’Arabia Saudita, degli Emirati Arabi Uniti e Cina.

L’oggetto del contratto include la costruzione di strade sotto il centro di Diriyah Square, oltre a 11.000 posti auto e l’assistenza per la componente commerciale del distretto.

Il contratto è l’ultimo arrivato a Diriyah Gate, uno dei mega progetto dell’Arabia Saudita nei settori del turismo e della cultura. Dgda prevede di lanciare le attività di Diriyah Gate quest’anno e prevede di continuare a introdurre nuove risorse fino al completamento nel 2026.

La prima proprietà ad aprire come parte di Diriyah Gate sarà la struttura a marchio Luxury Collection di Marriott International, con sede negli Stati Uniti, a 141 chiavi. Entro la fine del 2022, saranno stati assegnati contratti per un valore di 13,8 miliardi di dollari per Diriyah Gate dall’inizio dei lavori per lo sviluppo turistico, ha dichiarato a Meed Jonathan Timms, presidente della Diriyah Development Company, una sussidiaria della Dgda.

Intanto Webuild è pronta a lanciare un bond Sustainability-Linked e cioè legato a obiettivi di sostenibilità. La società sta organizzando un roadshow con investitori qualificati, italiani e internazionali, si legge in una nota, con l’obiettivo di valutare le condizioni di mercato in relazione alla potenziale emissione di obbligazioni senior non garantite a tasso fisso legate a performance di sostenibilità, con il supporto delle banche BofA Securities, Goldman Sachs International, Imi – Intesa Sanpaolo, Natixis e UniCredit, in qualità di Joint Lead Managers.

I proventi del bond Webuild saranno destinati per rifinanziare parte dell’indebitamento esistente e per scopi generali della società. “Ricorrendone le condizioni di mercato, l’operazione complessiva sarà eseguita nel corso del mese di gennaio 2022”.

In considerazione della forte centralità delle tematiche ambientali, sociali e di sostenibilità nelle strategie della società, spiega Webuild, le obbligazioni rivestiranno la forma di “Sustainability-linked bond”, in linea con quanto previsto dal “Sustainability-Linked Financing Framework” approvato dal cda lo scorso novembre.

L’approvazione del Framework, il primo per l’ex Salini Impregilo, “consolida un percorso di crescita virtuosa improntata alla sostenibilità e rafforza ulteriormente l’impegno di Webuild sui temi Esg, integrando gli obiettivi di performance di sostenibilità anche nel proprio piano di finanziamento”.

“Il Framework identifica, infatti, le linee guida che la Società si impegna a seguire nell’emissione di nuovi strumenti finanziari legati ad obiettivi di sostenibilità, definendo specifici target intermedi e di lunga durata in termini di “Carbon Intensity”, contribuendo all’avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (“SDG”) fissati dalle Nazioni Unite – SDG 9 “Industry, Innovation and Infrastructure” e SDG 13 “Climate Action”.

Il Framework è stato sottoposto ad assessment da parte di Vigeo Eiris, organismo indipendente di valutazione dei temi Esg, che ha rilasciato una Second Party Opinion sulla base della rilevanza del Framework per il settore delle costruzioni, della sua coerenza con la strategia aziendale e del livello di ambizione del target, attestandone l’allineamento agli standard internazionali.

Il nuovo impegno di Webuild, viene spiegato, consolida la sua strategia di sostenibilità e rappresenta un ulteriore passo avanti del piano di azione che ha definito con il Piano ESG 2021-2023. Varato ad aprile scorso, il Piano è incentrato su tre aree strategiche (Green, Safety & Inclusion, Innovation) e identifica obiettivi chiari per ridurre in particolare le emissioni di gas serra, anche accelerando gli investimenti in progetti innovativi ad alto potenziale in termini di sostenibilità.

In Borsa alle ore 12,13 le azioni Webuild segnano +3,39% a 2.074 euro.

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