Ven 07 Maggio 2021 — 08:27

Webuild incarica banche per lancio di un bond



L’ex Salini Impregilo pronta a riaffacciarsi sul mercato obbligazionario, in cantiere un’operazione da realizzare entro dicembre

Webuild ha arruolato un pool di banche per il lancio di un bond senior non garantito a tasso fisso. Lo fa sapere in una nota lo stesso gruppo ex Salini Impregilo, ora Webuild, che circa un mese ha concluso l’acquisizione di Astaldi.

Webuild, bond in arrivo

La società ha incaricato BofA Securities, Goldman Sachs International, Imi – Intesa Sanpaolo, Natixis e UniCredit Bank, in qualità di Joint Lead Managers, e Banca Akros – Gruppo Banco Bpm, Bbva e Mps Capital Services Banca per le Imprese, in qualità di Co-Managers, “al fine di organizzare un roadshow con investitori qualificati, italiani e internazionali, con l’obiettivo di valutare le condizioni di mercato in relazione alla potenziale emissione di obbligazioni senior non garantite a tasso fisso”.

Webuild spiega che i proventi del bond saranno destinati, “in tutto o in parte, all’acquisto delle proprie obbligazioni “€600,000,000 3.75 per cent. Notes due 24 June 2021”, il cui valore nominale attualmente in essere è pari a €479,030,000, ai sensi di un’offerta di acquisto lanciata dalla società in data odierna”.

“Ricorrendone le condizioni di mercato, l’operazione complessiva sarà eseguita nel corso del corrente mese
di dicembre 2020”.

Webuild e Astaldi puntano a rilancio

La scorsa settimana il cda di Webuild ha analizzato i dati finanziari pro-forma relativi all’esercizio 2019 e primo semestre 2020, per incorporare gli effetti dell’avvenuta acquisizione di Astaldi, approvando le linee strategiche e le proiezioni economico-finanziarie 2020-2023 post acquisizione.

Webuild stima per l’intero 2020 ordini nel portafoglio costruzioni di circa 33 miliardi, equivalente a oltre 5 anni di produzione, e ricavi tra i 5,7 e i 6 miliardi, che includendo l’avviamento negativo salirebbero tra i 6,2 e i 6,5 miliardi; Ebitda margin tra il 4 e il 5% (includendo il badwill stimato ammonta a oltre l’11%) e una posizione finanziaria netta tra 600 e 800 milioni.

La guidance nell’attuale contesto legato al Covid-19 vede un “netto recupero già a partire dal 2021”. Fra i target, i ricavi sono attesi a quota 6,5-7,2 miliardi nel 2021 e in un range tra 7,4 e 8,3 miliardi nel 2023. L’ebitda margin è atteso a circa l’8% nel 2021 e sopra l’8,5% nel 2023 mentre la Posizione finanziaria netta dovrebbe attestarsi a 0,5-0,3 miliardi nel 2021 e 0,3-0,04 miliardi nel 2023.

In Borsa alle ore 10,25 le azioni Webuild segnano +0,94% a 1,292 euro; Astaldi +1,21% a 0,335 euro.

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