Gio 21 Marzo 2019 — 11:36

Valeri non va a Cdp: resto a Deutsche Bank



Il manager conferma l’intezione di rimanere all’interno del gruppo tedesco e smentisce così le ricostruzione della stampa che lo davano in pole per assumere il ruolo di a.d. della Cassa

Flavio Valeri non ha intenzione di lasciare il suo incarico di numero uno di Deutsche Bank Italia per approdare alla Cassa Depositi e Prestiti.

Il manager ha infatti confermato in una nota che “proseguirà il suo impegno professionale nell’ambito del gruppo Deutsche Bank, in cui lavora da oltre 17 anni”.

Valeri ha così smentito le ricostruzioni di diversi organi di stampa sulla prossima nomina dei nuovi vertici della Cassa. Ieri Claudio Costamagna, ha annunciato la sua intenzione di fare un passo indietro.

Ora toccherà al numero uno dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, dare indicazioni sul successore di Costamagna e per farlo avrebbe anche incontrato diversi esponenti della nuova maggioranza governativa perorando la causa di Massimo Tononi, ex Goldman Sachs, ex sottosegretario al Tesoro ed ex presidente di Banca Mps.

In corsa per l’incarico di amministratore delegato, dopo la defezione di Valeri, ci sarebbero invece tre manager, da Fabrizio Palermo, attuale direttore finanziario della stessa Cdp a Massimo Sarmi, giá numero uno di Poste fino a Dario Scannapieco, attuale vicepresidente della Banca europea per gli investimenti.

In ogni caso entro la fine del mese si saprà qualcosa in più sulla nomina dei vertici di un’istituzione cui l’attuale governo intende affidare un ruolo sempre più centrale nell’economia italiana.

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