Mer 20 Novembre 2019 — 06:18

Unicredit, Ubs taglia a neutral. Intesa Sanpaolo, Goldman Sachs conferma raccomandazione sell



Altri report sulle banche italiane in vista della pubblicazione dei conti del secondo trimestre e delle semestrali

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Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, e altre banche italiane restano sotto la lente degli analisti in vista della pubblicazione dei conti del secondo trimestre e delle semestrali che entreranno nel vivo la prossima settimana. Oggi tocca a Ubs, che fra l’altro taglia la raccomandazione su Unicredit, e a Goldman Sachs, dopo le valutazioni aggiornate ieri da Hsbc, mentre a inizio settimana gli analisti di Credit Suisse e Deutsche Bank avevano rivisto i target di alcuni istituti di credito italiani.

Oggi in un report gli analisti di Ubs, che citano fra i motivi di preoccupazione per le banche soprattutto il perdurare dei tassi di interesse negativi, hanno tagliato la raccomandazione su Unicredit da buy e neutral, con target price ridotto da 15,20 a 12 euro.

Ubs resta neutral su Intesa Sanpaolo, di cui lima il prezzo obiettivo da 2,25 a 2,05 euro.

Il rating della banca svizzera resta neutral anche su Ubi Banca (target da 2,70 a 2,60 euro); ma anche su Bper (target da 4,20 a 3,85 euro), Banco Bpm (prezzo obiettivo da 2,40 a 1,90 euro) e Credito Valtellinese (Creval, con target abbassato da 0,19 a 0,14 euro).

Sempre oggi anche gli analisti di Goldman Sachs hanno acceso un faro sulle banche italiane. Il broker Usa in particolare conferma la raccomandazione buy su Unicredit con target alzato da 16,90 a 17,50 euro.

Goldman conferma il giudizio sell su Intesa Sanpaolo e alza il prezzo obiettivo da 1,95 a 2 euro, e il neutral su Ubi Banca con target ridotto da 2,85 a 2,70 euro.

In Borsa alle ore 12,56 le azioni Unicredit scambiano poco mosse con un -0,12% a 11,47 euro, Intesa Sanpaolo -0,42% a 2,0265 euro, Banco Bpm +0,8% a 1,7725 euro, Bper -1,39% a 3,688 euro, Ubi -1,11% a 2,503 euro, mentre Creval arriva a cedere il 3% a 0,0576 euro.

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