Finanzareport.it | Unicredit incalza la Ue: su Russia serve chiarezza - Finanza Report

Gio 25 Luglio 2024 — 12:53

Unicredit incalza la Ue: su Russia serve chiarezza



La banca ha presentato un ricorso al Tribunale dell’Ue per “ottenere chiarezza circa gli obblighi stabiliti dalla Bce”, che si sarebbe spinta oltre il quadro normativo

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Unicredit ha presentato un ricorso al Tribunale dell’Ue per “ottenere chiarezza” sui diktat Bce in materia di esposizione alla Russia.

Unicredit su Russia chiede chiarezza

La banca ha presentato un ricorso al Tribunale dell’Ue per “ottenere chiarezza circa gli obblighi stabiliti dalla Bce”, che nelle sue richieste di tagliare i ponti con Mosca si sarebbe spinta oltre il quadro normativo.

La banca cita infatti “gli obblighi stabiliti dalla Banca centrale europea per la ulteriore riduzione dei rischi associati alle attività di UniCredit in Russia, svolte da società controllate tra cui UniCredit Bank Russia”.

Bce oltre la legge

L’istituto guidato da Andrea Orcel “condivide con Bce l’importanza di ridurre la propria presenza in Russia, ma ha preoccupazioni circa le modalità di attuazione di tale riduzione identificate nella decisione della Bce, che vanno oltre l’attuale quadro normativo di riferimento”.

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Pertanto “le circostanze senza precedenti e la complessità del contesto socioeconomico e geo-politico, la mancanza ad oggi di un quadro normativo univoco applicabile allo scenario attuale, e le possibili gravi conseguenze derivanti dall’attuazione della decisione che ha impatto non solo sulle attività in Russia ma anche su UniCredit, impongono che il consiglio di amministrazione di UniCredit ottenga certezza e chiarezza sugli obblighi e sulle azioni da intraprendere”.

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Chiesta sospensione temporanea

La Bce “è stata informata di tale intenzione con totale trasparenza e largo anticipo”. La conclusione del procedimento – avverte poi Uni redit – potrebbe richiedere diversi mesi, ma rappresenta una tappa obbligata per garantire la certezza del diritto sia per UniCredit sia per la Bce”.

In attesa del giudizio la banca ha chiesto la sospensione provvisoria della decisione della Bce, anche se “resta comunque impegnata ad attuare il proprio piano per una riduzione significativa della propria presenza in Russia, nel rispetto del contesto normativo, regolatorio e sanzionatorio”. UniCredit rimane inoltre ‘impegnata a mantenere un dialogo attivo e aperto al riguardo con Bce”.

Unicredit, esposizione alla Russia

Dall’inizio della guerra Russia-Ucraina nel febbraio 2022, Unicredit ha adottato una serie di strategie per “limitare drasticamente la propria attività nella Federazione Russa”, precisa la banca, con conseguente riduzione della propria esposizione transfrontaliera del 91% e della propria esposizione locale nel Paese del 65% fino a oggi”.

“Ulteriori sostanziali riduzioni saranno eseguite in linea con gli impegni del piano di azioni definito da UniCredit”, che nelle sue attività russe impiega 3.100 dipendenti su una cinquantina di filiali.

Tajani: condivido ricorso

“Condivido i contenuti del ricorso Unicredit alla giustizia europea. “La Bce deve tenere conto della situazione nella quale operano le aziende italiane in Russia nel rispetto delle sanzioni Ue”.

Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un messaggio su X. “Decisioni affrettate rischiano solo di danneggiare le imprese italiane ed europee – ha aggiunto
il leader di Forza Italia sul social network -. E’ quindi bene avere un quadro normativo certo’.

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