Mer 21 Agosto 2019 — 18:53

Unicredit: cda sul piano, per mutui e prestiti manda in pensione la carta



Semplificazione e taglio dei costi tra i punti fermi delle nuove strategie. Fra i possibili obiettivi raddoppiare l’utile al 2023 e stabilizzazione del dividendo

Unicredit raccomandazione news

Proseguono oggi con un cda le manovre di Unicredit in vista della presentazione del nuovo piano industriale (quadriennale, al 2023, e non più triennale) che avverrà nel prossimo dicembre. Fra le novità, anche la possibile eliminazione dei moduli di carta per mutui e prestiti, mandati definitivamente in pensione e sostituiti dalla firma digitale.

Unicredit, cda suol piano: per mutui e prestiti via i moduli di carta

Semplificazione e taglio dei costi, secondo alcune anticipazioni pubblicate oggi dal quotidiano Il Messaggero, saranno infatti tra i punti fermi delle nuove strategie. Fra i possibili obiettivi del piano, il secondo firmato dall’ad Jean Pierre Mustier, viene citato il possibile raddoppio dell’utile al 2023, nonché la stabilizzazione del dividendo.

Del resto proprio il tema del dividendo è da qualche settimana al centro dell’attenzione degli analisti, che si chiedono soprattutto dopo la recente dismissione del controllo di Fineco, se Unicredit non si candidi a diventare una “nuova Intesa Sanpaolo” dal punto di vista della remunerazione degli azionisti, colmando il gap con la rivale su questo fronte.

Unicredit, squadra al lavoro su obiettivi del piano

Tornando agli obiettivi del piano, la digitalizzazione tramite il cosiddetto fintech è destinata ovviamente a fare la parte del leone, per esempio appunto con l’eliminazione dei moduli di carta per mutui, prestiti e conti correnti, ma anche con altre nuove misure allo studio dell’advisor Mckinsey e della squadra di manager voluta da Mustier per preparare il piano.

La semplificazione dei processi dovrebbe contribuire ad abbassare il rapporto cost/income che attualemente si colloca al 60,5% e quindi a migliorare la redditività. La crescita dei profitti, che a fine 2019 sono attesi a 4,7 miliardi, secondo il Messaggero potrebbe addirittura raddoppiare in una prospettiva di medio periodo.

In Borsa intanto Unicredit scambia in rosso a metà mattina, in linea con realizzi sul comparto bancario dopo il recupero di ieri. Alle ore 10,49 le azioni segnano -1,46% a 10,278 euro.

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