Dom 20 Settembre 2020 — 12:04

Ubi, rilancio di Intesa: sul piatto anche 0,57 euro cash



Decisivo il pressing di soci bresciani e Borsa, anche le Fondazioni aderiscono

intesa sanpaolo ubi

Rilancio (decisivo) di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca. La banca guidata da Carlo Messina, pressata dai soci di Ubi e dalla reazione del mercato, ha messo sul piatto 0,57 euro cash oltre a 1,7 azioni ordinarie di Intesa Sanpaolo per ciascuna azione di Ubi Banca già previste dall’ops.

Ubi, rilancio di Intesa

Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni di Intesa Sanpaolo al 14 febbraio (pari a 2,502 euro), l’offerta ora esprime una valorizzazione pari a 4,824 per ciascuna azione di Ubi Banca e dunque incorpora un premio del 44,7% rispetto al prezzo dell’azione Ubi Banca, secondo quanto rende noto un comunicato.

L’ops termina il 28 luglio. Dal 6 luglio a oggi, le adesioni hanno raggiunto il 3,85% del capitale.

In caso di adesione integrale all’offerta, spiega Intesa, il corrispettivo in denaro ricevuto dagli azionisti di Ubi Banca è quantificabile in circa 80 milioni di euro per le Fondazioni a sostegno delle erogazioni alle comunità locali, e a circa 310 milioni di euro per le famiglie e gli imprenditori del territorio.

Pressing di soci e Borsa

La svolta, con cui Intesa conta a questo punto di mandare in porto l’offerta, è arrivata dopo che questa mattina il Patto dei soci bresciani aveva chiaramente rivendicato un ritocco del prezzo.

A sua volta la Fondazione Banca del Monte di Lombardia aveva deliberato oggi all’unanimità di aderire all’Ops auspicando un “eventuale miglioramento delle condizioni economiche”, cioè un rilancio di Intesa su Ubi. Non solo. In serata una riunione della Fondazione Cr Cuneo ha deliberato a sua aderire ritenendo all’unanimità che “questi nuovi valori di offerta rappresentino un riconoscimento del valore patrimoniale, organizzativo e commerciale di Ubi Banca, valore evidenziato pienamente, anche nell’ultimo periodo, dalle comunicazioni e dalle iniziative del Consiglio di Amministrazione della banca stessa”.

In Borsa oggi le azioni Intesa Sanpaolo avevano chiuso con un -0,41% a 1,8318 euro, Ubi Banca +1,18% a 3,268 euro.

Operazione da 4,12 miliardi

Intesa, che ieri fra l’altro aveva incassato il sospirato via libera dell’antitrust, mette sul piatto così altri 652 milioni di euro. Ora il controvalore monetario complessivo dell’offerta è pari a 4,12 miliardi, di cui 3,47 miliardi quanto al corrispettivo in azioni e appunto 652.242.533 euro in denaro.

La decisione, presa col supporto dell’advisor Mediobanca, tiene in considerazione, “i dati più recenti di mercato per riflettere il mutato contesto macroeconomico a seguito della pandemia da Covid-19, la situazione economico-patrimoniale e finanziaria di Intesa Sanpaolo e di Ubi Banca riportata nella trimestrale, il piano industriale aggiornato di Ubi Banca, gli effetti economico patrimoniali e finanziari in relazione alla creazione di valore sia nello scenario base, con una partecipazione al 50% più un’azione, sia nello scenario teorico in cui la partecipazione di Intesa raggiunge il 100% con la fusione”.

Così il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina: “Alla base della nostra decisione c’è la convinzione di come un legame più forte con tutti gli azionisti di Ubi renderà più solida e coesa la nuova realtà, permettendole così di affrontare meglio i nuovi scenari”.

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