Mer 29 Gennaio 2020 — 14:01

Ubi Banca: 300 esuberi, sinergie oltre 25 milioni



Raggiunto l’obiettivo di riduzione dell’organico previsto dal piano

Ubi patto

Nuovi esuberi a Ubi Banca, che ha raggiunto un nuovo accordo con i sindacati (Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin) per “circa 300” uscite volontarie. Il costo dei tagli, con oneri di circa 70 milioni di euro lordi (50 milioni netti), sarà recepito nei conti del quarto trimestre 2019. Le sinergie di costo vengono stimate in oltre 20 milioni nel 2020 e in oltre 25 milioni annui a regime a partire dal 2021.

Ubi Banca, ricordiamo, è al lavoro sul nuovo piano industriale, e sarebbe fra i partner più ambiti nella prossima fase di consolidamento tra banche di medie dimensioni, associata a una possibile fusione con Banco Bpm o Bper.

Ubi Banca, 300 esuberi

L’accordo trovato con i sindacati, spiega Ubi Banca, “disciplina un’ulteriore fase del piano di esodi volontari correlato agli efficientamenti e alle sinergie definiti nell’ambito del Piano Industriale 2019/20 del Gruppo UBI, aggiornato con l’acquisizione delle ex-Bridge Banks” avvenuta nel maggio 2017.

L’Intesa riguarda l’uscita, su base volontaria, di circa 300 dipendenti, incluso l’accoglimento di 50 domande di ingresso al Fondo di Solidarietà già presentate in occasione del precedente piano di esodi risalente a ottobre 2017, ma rimaste inevase.

Ubi: costi e sinergie dei nuovi tagli

“L’uscita delle risorse è prevista progressivamente già a partire dal mese di febbraio 2020; i relativi oneri, pari a circa 70 milioni di euro lordi (circa 50 netti), saranno contabilizzati nei risultati relativi al quarto trimestre del 2019”, informa Ubi.

Le sinergie di costo “sono stimate in oltre 20 milioni nel 2020, e in oltre 25 milioni annui a regime a partire dal 2021”.

Previste anche nuove assunzioni. In particolare, “il ricambio generazionale correlato all’iniziativa di esodo”, consentirà “a sostegno anche dell’occupazione giovanile, l’ingresso di nuove risorse oltre al consolidamento dei rapporti a tempo determinato già operanti nel gruppo”.

L’accordo permetterà il raggiungimento dell’obiettivo di organico previsto dal piano per l’anno 2020 e cioè “circa 19.500 risorse”.

Intanto in Borsa il titolo finisce oggi nel mirino dei realizzi, in linea con l’intonazione negativa del mercato: alle ore 9,16 le azioni Ubi Banca segnano -1,25% a 2,842 euro.

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