Dom 19 Settembre 2021 — 06:13

Trimestrale Intesa Sanpaolo ok, confermati target e dividendi



L’utile balza a 1,5 miliardi, sopra attese del consensus. Titolo ben intonato in Borsa

trimestrale intesa sanpaolo

Trimestrale migliore delle attese per Intesa Sanpaolo, che archivia i primi tre mesi dell’anno con un utile netto a 1,516 miliardi di euro, dato in crescita di un +31,7% rispetto a 1,15 miliardi dello stesso periodo del 2020. Il consensus degli analisti raccolto da Bloomberg indicava un utile di circa 1 miliardo.

I risultati, afferma la banca guidata da Carlo Messina, confermano la capacità di Intesa Sanpaolo di “affrontare efficacemente la complessità del contesto conseguente all’epidemia da Covid-19 e sono pienamente in linea con l’obiettivo di un utile netto per l’anno ampiamente superiore a 3,5 miliardi di euro”.

Sul fronte dei ricavi, bene le commissioni nette in crescita dell’8,9% su anno, mentre i proventi operativi netti segnano 5.461 milioni, in calo del 2%.

Diminuiscono i costi operativi (-2,6%).

Le rettifiche di valore nette su crediti sono pari a 402 milioni di euro, rispetto ai 1.440 milioni del quarto trimestre 2020, che includevano 852 milioni per i futuri impatti del Covid-19, e ai 538 milioni del primo trimestre 2020, che includevano 50 milioni per i futuri impatti del virus.

Sul fronte della qualità del credito, lo stock di crediti deteriorati scende a marzo 2021, rispetto a dicembre 2020, dello 0,8% al lordo delle rettifiche di valore e del 2,3% al netto; l’incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi a marzo 2021 è stata pari al 4,4% al lordo delle rettifiche di valore e al 2,3% al netto.

Considerando la metodologia adottata dall’Eba, scrive Intesa Sanpaolo nella nota sulla trimestrale, l’incidenza dei crediti deteriorati al lordo delle rettifiche di valore è risultata pari al 3,5%.

Per quanto riguarda la politica dei dividendi del Gruppo Intesa Sanpaolo, uno degli aspetti sempre più attesi dagli investitori, oltre ai 694 milioni di dividendi cash per il 2020 da distribuire a maggio 2021, in linea con il Piano di Impresa 2018-2021 “si prevede, subordinatamente alle indicazioni che verranno fornite dalla Bce”: a valere sui risultati del 2020, una distribuzione cash da riserve, “possibilmente entro la fine del 2021, che aggiungendosi ai predetti dividendi porti al pagamento di un ammontare complessivo corrispondente a un payout ratio pari al 75% dei 3.505 milioni di euro di utile netto rettificato; a valere sui risultati del 2021, il pagamento di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio pari al 70% dell’utile netto, da distribuire in parte come acconto nell’anno in corso (1.061 milioni di euro già maturati nel primo trimestre 2021)”.

Quanto alla solidità patrimoniale, il coefficiente Cet1 a regime, al netto di oltre un miliardo di dividendi maturati nel primo trimestre, si attesta al 14,4%.

In Borsa dopo la trimestrale alle ore 13,37 le azioni Intesa Sanpaolo segnano +1,45% a 2,3415 euro.

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