Mer 20 Novembre 2019 — 06:17

Trevi corre in Borsa dopo il via libera all’aumento di capitale



Un’articolata operazione di rafforzamento patrimoniale che dovrebbe vedere il gruppo delle grandi opera risanato nel 2020

Trevi aumento capitale

Azioni Trevi in spolvero questa mattina in Borsa dopo il via libera all’aumento di capitale e alla ristrutturazione del debito. Un’operazione di rafforzamento patrimoniale, quella approvata nella notte al termine di un cda fiume, che dovrebbe mettere in sicurezza il gruppo di ingegneria di Cesena specializzato in grandi opere del sottosuolo, e risanarlo già nel 2020. Il nome della società negli ultimi mesi è stato spesso inserito fra quelli che potrebbero rientrare nel Progetto Italia che Salini Impregilo sta costruendo in queste ore a partire dal salvataggio di Astaldi.

Trevi, luce verde all’aumento di capitale

L’operazione licenziata dal cda di Trevi prevede un aumento di capitale da 130 milioni in opzione ai soci (integralmente garantito da Fsi Investimenti, Polaris e dalle banche finanziatrici), un aumento riservato alle banche finanziatrici per 63,1 milioni mediante conversione di crediti e un ulteriore aumento per circa 20 milioni al servizio dell’emissione di loyalty warrant.

Viene prevista inoltre la conversione di 63,1 milioni di euro di crediti da parte delle banche e nuove linee di credito per 41 milioni oltre alla conferma di quelle già esistenti per un massimo di 200 milioni.

La manovra prevede anche l’utilizzo dei proventi netti derivanti dall’operazione di dismissione delle società operanti nel settore dell’Oil & Gas al gruppo indiano Meil per il rimborso dell’indebitamento delle società.

Raggruppamento azionario

Il cda ha anche deliberato la proposta di raggruppamento azionario, articolata in un primo raggruppamento di azioni ordinarie secondo un rapporto di una azione ordinaria ogni 100 azioni esistenti da eseguire prima dell’avvio dell’aumento di capitale in opzione e in un secondo raggruppamento da eseguirsi in base al medesimo rapporto di 1 a 100 successivamente all’esecuzione dell’aumento di capitale.

Quanto alla richiesta di convocazione dell’assemblea per la revoca degli amministratori, avanzata dalla famiglia Trevisani, attraverso la società Trevi Holding (Thse), il cda, conclusa la relativa istruttoria, a maggioranza ha ritenuto assorbita tale richiesta alla luce dell’assemblea chiamata a rinnovare gli organi sociali in scadenza già convocata per il 23 settembre.

Trevi risanata nel 2020

La manovra di rafforzamento patrimoniale e di ristrutturazione dell’indebitamento consentiranno a Trevi di raggiungere, già a partire dall’esercizio 2020, dei “ratio finanziari consolidati che attesteranno una situazione finanziaria e patrimoniale sostenibile e risanata”, spiega la società.

La manovra finanziaria prevista dall’accordo di ristrutturazione è finalizzata a mettere in “sicurezza il gruppo Trevi, attraverso il riequilibrio della propria situazione finanziaria e patrimoniale e il conseguente superamento dell’attuale situazione di crisi e di incertezza sulla continuità aziendale, ed è altresì volta a permettere al gruppo Trevi di tornare a livelli di fatturato e di marginalità pre-crisi, attraverso il raggiungimento dei target previsti dal piano industriale”.

In Borsa alle ore 10,38 le azioni Trevi scambiano in forte rialzo con un +12,12% a 0,273 euro.

ubi massiah 19-11-2019 — 11:08

Massiah (Ubi): non tutte le fusioni sono di successo

La banca al centro del dossier M&A assieme a Banco Bpm, Bper e Mps, ma l’ad preferisce restare cauto. Il nuovo piano nel primo trimestre

continua la lettura