Mer 23 Gennaio 2019 — 18:25

Tim, sindacati annunciano presidio davanti al Mise



Nuova iniziativa per protestare contro “impoverimento dell’azienda” e timori per duello tra Vivendi e fondo Elliott

Mentre il cda di Tim è riunito in queste ore per approvare i conti del terzo trimestre e valutare altri dossier fra cui le cessioni ma anche possibili svalutazioni, i sindacati tornano far sentire la loro voce annunciando una protesta.

In particolare, le sigle Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil promuovono per il 21 novembre un presidio davanti al Mise, denunciando “il silenzio e l’immobilismo della politica e delle istituzioni, rispetto al futuro di Tim”.

I sindacati, che recentemente hanno chiesto un incontro al premier Giuseppe Conte, descrivono Tim come “un’azienda fortemente impoverita” mentre “gli ultimi mesi ci hanno poi consegnato uno scenario straordinariamente preoccupante con l’emersione di migliaia di potenziali esuberi gestiti senza effetti traumatici grazie ad un importante accordo di tenuta, realizzato dal sindacato confederale utilizzando i contratti di solidarietà sottoscritti al Ministero del Lavoro l’11 Giugno 2018”.

Il tutto, prosegue il comunicato congiunto, “mentre si consuma una battaglia” per il controllo di Telecom “tra due azionisti (Vivendi e fondo Elliott, ndr) che prosegue ormai da mesi e che non accenna a placarsi”.

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